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Sileri sulla app Immuni poco scaricata: 'È una difesa per tutti'

© Filippo AttiliIl viceministro Sileri (a dx) insieme al premier Conte ed al ministro della Sanità Speranza
Il viceministro Sileri (a dx) insieme al premier Conte ed al ministro della Sanità Speranza - Sputnik Italia
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Il viceministro della Salute Pierpaolo Sileri si dice dispiaciuto del flop della app Immuni scaricata solo da 3 milioni di italiani. L'efficacia ci sarebbe stata con 20 milioni di utilizzatori.

Il vice ministro alla Salute Pierpaolo Sileri intervistato da Fanpage risponde alla domanda sulla app Immuni e il flop dei download: solo 3 milioni di utenti hanno scaricato l’applicazione.

“Questo è un dispiacere, perché nelle intenzioni del governo oltre 20 milioni di download vedevano positivamente questa modalità di difesa”, dice il viceministro.

“Io credo che ci sia molto pregiudizio nei confronti dell’applicazione, perché i dati non vengono francamente rintracciati, non c’è una schedatura”, spiega Sileri.

E si domanda perché non scaricarla quando poi scarichiamo senza timori sui nostri smartphone molte altre applicazioni “che ci danno moltissime altre informazioni” ma non scarichiamo questa che “davvero potrebbe aiutarci a ripartire più velocemente e stare più tranquilli tutti”, ragiona Sileri intervistato dal direttore di Fanpage.

È una difesa per tutti, è un modo di aiutare il nostro servizio sanitario nazionale e i medici di medicina preventiva e si inserisce in un sistema, non è solo l’app Immuni. È la app Immuni che si inserisce in un sistema che è quello di tracciamento fatto dai medici di sanità pubblica, quindi non vi è davvero motivo per non scaricarla, è davvero utile”, ha ribadito il viceministro Sileri.

L'opposizione di Giorgia Meloni alla app Immuni

I giorni scorsi Giorgia Meloni di Fratelli d'Italia era tornata sull'argomento app Immuni consigliando agli italiani di non scaricarla perché favorirebbe il business di dati sensibili.

Una signora di Bari è stata invece costretta a rimanere in isolamento nella sua casa di Bari centro, perché la app immuni le aveva detto che era venuta a contatto con una persona risultata positiva. LA signora si è lamentata del fatto che nessuno le ha fatto il tampone.

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