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Il Venezuela afferma che un tentato rapimento di Maduro è stato pianificato nell'ambasciata spagnola

© REUTERS / Miraflores PalaceNicolas Maduro
Nicolas Maduro - Sputnik Italia
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I cospiratori, guidati da due membri della compagnia americana di sicurezza privata Silvercorp che presumibilmente erano stati assunti dal leader dell'opposizione Juan Guaido, stavano progettando di rapire il presidente Nicolas Maduro e portarlo negli Stati Uniti. Il raid è stato contrastato dai militari venezuelani nelle sue prime fasi.

Il Venezuela si è lamentato del fatto che l'edificio dell'ambasciata spagnola a Caracas sarebbe stato la base da cui pianificare il rapimento - fallito - del presidente Maduro, che secondo quanto riportato è stato organizzato dalle forze di opposizione del paese.

Rivolgendosi alla nazione in televisione, il ministro del potere popolare per la comunicazione e l'informazione Jorge Rodriguez ha accusato la Spagna di aver nascosto l'opposizione e i suoi piani per l'omicidio di funzionari venezuelani.

"Il governo spagnolo è a conoscenza del fatto che Leopoldo Lopez continua a fare videoconferenze con l'unico scopo di discutere i suoi piani per assassinare il presidente Nicolas Maduro? Il governo spagnolo ha qualcosa da dire al riguardo?", ha chiesto Rodriguez.

Il ministro ha anche affermato di aver invitato l'alto rappresentante dell'Unione Europea per gli affari esteri Josep Borrell a parlare in merito alla questione di uno dei paesi membri che ha fornito la sua ambasciata a coloro che complottano i crimini contro il Venezuela.

Leopoldo Lopez, fondatore dei partiti politico Primero Justicia e Voluntad Popular, si nasconde nell'ambasciata spagnola a Caracas da maggio 2019, dopo che un colpo di stato militare organizzato dall'autoproclamato presidente provvisorio Juan Guaido non è riuscito a rovesciare il presidente eletto Nicolas Maduro.

Il raffazzonato tentativo rovesciamento di Maduro

L'esercito venezuelano ha contrastato il 3 maggio un tentativo di incursione navale da parte di mercenari pesantemente armati in arrivo dalla Colombia che stavano pianificando di rovesciare Nicolas Maduro mettendo in sicurezza l'aeroporto di Caracas, rapendo il presidente e portandolo fuori dal paese, presumibilmente negli Stati Uniti.

Due dei mercenari detenuti - Luke Denman e Airan Berry - si sono rivelati dipendenti della società americana di sicurezza privata Silvercorp. Entrambi hanno confermato di essere stati arruolati per dar vita a un gruppo di cospiratori col fine di rapire Maduro e che la compagnia è stata assunta dal leader dell'opposizione venezuelana Juan Guaido.

Il presidente Nicolas Maduro ha accusato personalmente gli Stati Uniti e il loro presidente Donald Trump di essere le menti dietro i piani per rovesciarlo.

Le accuse sono state rispedite al mittente dal Dipartimento di Stato americano

Washington ha attivamente sostenuto Guaido da quando si è proclamato presidente ad interim nel gennaio 2019.

I report dei media suggeriscono anche che gli Stati Uniti abbiano aiutato Guaido a organizzare un altro tentativo di colpo di stato il 30 aprile 2019, durante il quale l'autoproclamato presidente ad interim ha tentato senza successo di avere l'esercito venezuelano a suo favore nella sua causa di espulsione di Maduro.

 

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