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40 anni strage di Ustica: ‘impressa nella memoria con caratteri che non si potranno cancellare’

© Foto : WikimediaI rottami del DC-9 Itavia I-TIGI precipitato a Ustica
I rottami del DC-9 Itavia I-TIGI precipitato a Ustica - Sputnik Italia
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Volo Itavia, dalla strage di Ustica sono passati 40 anni. Mattarella ricorda quell'evento e chiede ai Paesi alleati di collaborare per fare piena luce su quanto accaduto quella notte.

“La strage avvenuta nel cielo di Ustica la sera del 27 giugno 1980 è impressa nella memoria della Repubblica con caratteri che non si potranno cancellare”.

Con queste parole il presidente della Repubblica italiana ha commemorato oggi i 40 anni dalla strage del volo Itavia IH870 partito da Bologna Borgo Panigale e diretto a Palermo Punta Raisi.

L’aereo, hanno appurato le indagini di questi decenni, si è trovato nel bel mezzo di una battaglia aerea che coinvolgeva velivoli militari della NATO e un caccia libico che fu abbattuto in quel medesimo scontro aereo e ritrovato giorni dopo schiantato sull’isola di Ustica.

Nell’abbattimento del volo Itavia IH870 morirono 81 persone, non si salvò nessuno e solo 38 corpi furono recuperati. Tra le vittime vi erano anche 13 bambini.

Reticenze e opacità

Nel suo messaggio per commemorare i 40 anni dalla strage di Ustica, il presidente Mattarella ricorda che sulla vicenda ci sono ancora tutt’ora grandi silenzi.

“Il quadro delle responsabilità e le circostanze che provocarono l’immane tragedia tuttora non risulta ancora ricomposto in modo pieno e unitario. Tuttavia molta strada è stata percorsa dopo che reticenze e opacità erano state frapposte al bisogno di verità, incomprimibile per una democrazia e uno Stato di diritto”.

L’invito a parlare

Mattarella scrive un chiaro invito a parlare ai Paesi alleati, un riferimento a quelle nazioni della Nato che in quella notte ingaggiarono una battaglia aerea in spazio aereo italiano e che abbatterono un aereo civile in tempo di pace.

“Non può e non deve cessare l’impegno a cercare quel che ancora non appare definito nelle vicende di quella sera drammatica. Trovare risposte risolutive, giungere a una loro ricostruzione piena e univoca richiede l’impegno delle istituzioni e l’aperta collaborazione di Paesi alleati con i quali condividiamo comuni valori”, ha concluso il suo messaggio alle famiglie delle vittime Mattarella.

Le ultime parole del pilota

Di recente la testata giornalistica RaiNews24 ha affidato ai suoi tecnici del suono l'audio registrato nella cabina pilota dalla scatola nera dell'aereo DC-9 presumibilmente abbattuto da un missile.

Ripulendo dal rumore di fondo l'audio, si odono le ultime parole del pilota: "Guarda cos'è?"

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