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Scuola, la ripartenza il 14 settembre fra rime buccali, test a tappeto e mascherine

© Filippo AttiliLa Ministra Azzolina a Gioia Tauro alla presentazione del Piano per il sud
La Ministra Azzolina a Gioia Tauro alla presentazione del Piano per il sud - Sputnik Italia
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Raggiunta l'intesa sulle linee guida del ministero dell'Istruzione con regioni e enti locali. Ecco come si torna tra i banchi di scuola il 14 settembre.

Il ritorno a scuola dovrà avvenire in sicurezza, riducendo al massimo il rischio contagi. Docenti, studenti e personale scolastico verrà sottoposto a screening e test, si dovranno utilizzare le mascherine e rispettare il distanziamento dettato dalle rime buccali. 

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Gli studenti potranno anche sedersi allo stesso banco ma ai lati, mantenendo la distanza di un metro da una bocca e l'altra, questo il significato dell'espressione adoperata anche dal comitato tecnico-scientifico, per il distanziamento da applicare nelle classi. 

Resta aperta la questione mascherina: il documento prevede il suo utilizzo in classe, per tutte le scuole, ma ad agosto si potrebbe tornare su un alleggerimento o eliminazione alle scuole elementari. 

La riapertura ufficiale dei plessi scolastici è concordata per il 14 settembre, mentre il primo settembre gli istituti riapriranno per i corsi di recupero.

Organizzazione scolastica

Ogni istituto dovrà dotarsi di un medico di competenza, individuata dalle Asp. In caso di contagio sospetto, la persona interessata sarà messa in isolamento e mandata a casa. Se confermato, verranno posti in isolamento fiduciario i soggetti con cui è entrato in contatto all'interno dell'edificio. 

Per le lezioni si potrà fare ricorso alla didattica mista, a turni e scaglionamenti, con una diversa modulazione settimanale del tempo a scuola, da definire in base all'autonomia dei presidi. 

Il no di De Luca

Sull'intesa c'è il no di De Luca, che si è opposto all'ultimo momento prima della ratificazione dell'assemblea. 

"Non daremo l'intesa perché consideriamo irresponsabile il voto il 20 settembre e non è stato definito l'organico dei docenti", dice il governatore della Campania, riferendosi all'election day. Ma il ministro Boccia rassicura che non si torna indietro. 

 

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