Venezuela avverte gli USA: d'ora in poi risponderà alla presenza di navi USA nelle proprie acque

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Gli Usa hanno condotto l'operazione navale Libertà di Navigazione in acque venezuelane, contestando la territorialità come "illegittima" e "falsa".

Caracas non tollererà più le provocazioni degli USA. Questa è la reazione che le autorità venezuelane hanno dato all'operazione "Liberazione di Navigazione", un'esercitazione militare navale effettuata con il cacciatorpediniere missilistico di classe Arleigh Burke che la marina statunitense ha condotto in acque reclamate dal Venezuela. 

"Se vi azzarderete a compiere atti in mare, nel mare che corrisponde al Venezuela, riceverete una degna risposta dai patrioti del Venezuela, dalla nostra Marina Bolivariana". Così ha tuonato il ministro della Difesa venezuelano, Vladimir Padrino Lopez, durante un discorso per i 199 anni della Battaglia di Carabobo, rivolgendosi all'ammiraglio Craig Faller, comandante del Comando Sud degli USA. 

Il ministro ha definito l'azione "un atto di provocazione" e un "tipico di un atteggiamento arrogante" degli Usa. Una reazione forte dinnanzi a un'azione militare effettuata in uno spazio marittimo venezuelano, ha ribadito il ministro, deve ricevere per "ordine" e  "mandato costituzionale" una risposta, ha detto. 

"L'ammiraglio Faller, facendo mostra di un'ignoranza supina su ciò che riguarda la legge del mare, il diritto marittimo internazionale e le convenzioni marittime, firmate dai paesi e delle organizzazioni delle Nazioni Unite, rilascia una dichiarazione, annotando come una vittoria il fatto di aver navigato attraverso la nostra esclusiva zona economica ", ha puntualizzato.

L'operazione Libertà di Navigazione

Lo scorso martedì, il Southern Command della marina statunitense ha diramato una nota in cui annunciava lo svolgimento dell'operazione "Libertà di Navigazione":

"La nave ha navigato legalmente in un'area di cui il regime illegittimo di Maduro afferma falsamente di avere il controllo, un'affermazione incompatibile con il diritto internazionale ", aveva dichiarato l'ammiraglio Faller. "Questi atti di libertà sono il fondamento dei continui sforzi di sicurezza ed essenziali per la pace e la stabilità regionali ".

Gli Usa considerano la zona esclusiva economica del Venezuela come acque internazionali del Mar dei Caraibi, dove pertanto effettuare esercitazioni militari. 

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