Registrazione avvenuta con successo!
Per favore, clicca sul link trasmesso nel messaggio inviato a

Coronavirus, l'allarme OMS: "Casi in aumento in Europa"

© Sputnik . Aleksey Vitvitsky / Vai alla galleria fotograficaL'edificio OMS a Ginevra
L'edificio OMS a Ginevra - Sputnik Italia
Seguici su
L'Organizzazione Mondiale della Sanità ha ancora una volta invitato la comunità internazionale a non abbassare la guardia sulla diffusione del coronavirus.

Nel corso dell'ultima settimana per la prima volta da mesi in Europa si è assistito ad un aumento dei casi di infezione da Covid-19.

Ad affermarlo è il direttore regionale per l'Europa dell'OMS Hans Kluge:

"La scorsa settimana l'Europa ha visto un aumento dei casi settimanali di Covid-19 per la prima volta da mesi. Per settimane ho parlato di questo rischio e in diversi paesi in Europa, questo rischio è diventato realtà. Trenta Paesi hanno visto un aumento di nuovi casi cumulativi nelle ultime due settimane", ha spiegato.

Per Kluge in "undici di questi Paesi la trasmissione accelerata ha portato a una ripresa molto significativa che, se non controllata, spingerebbe di nuovo i sistemi sanitari sull'orlo della crisi".

Kluge ha quindi fatto un plauso ai governi di Paesi come "Polonia, Germania, Spagna e Israele, i quali "hanno reagito rapidamente ai pericolosi focolai di Covid-19 associati a scuole, miniere di carbone e ambienti di produzione alimentare verificatisi nelle ultime settimane".

"Mi congratulo con le popolazioni che seguono le misure di distanziamento e indossano le mascherine", ha sottolineato il direttore.

Kluge ha quindi ricordato il totale dei casi segnalti nella regione europea, pari a oltre 2,5 milioni, con un numero di nuovi casi di infezione e di decessi che rimane comunque preoccupante:

"Se c'è una percentuale decrescente di casi globali rispetto all'inizio dell'anno, continuiamo ad avere quasi 20.000 nuovi casi e oltre 700 nuovi decessi ogni giorno", ha detto ancora l'esperto. 

Necessario prepararsi per l'autunno

Nonostante ci siano ancora picchi di contagi nella prima ondata in molti Paesi a livello mondiale, dove il numero dei contagi complessivi ha raggiunto quota 9 milioni, per Kluge è però già il momento di iniziare a prepararsi per l'autunno, quando verosimilmente si verificherà una seconda ondata epidemica:

"Dobbiamo prepararci per l'autunno, quando Covid-19 incontrerà influenza stagionale e polmoniti. Il virus circola ancora attivamente, e non abbiamo farmaci e vaccini specifici efficaci. Questo deve essere fatto coinvolgendo la comunità e se ci sono problemi con l'aderenza alle misure di prevenzione bisogna capire cosa impedisce questa aderenza e dove questo avviene, intervenendo in quei gruppi di popolazione", ha concluso il direttore.

 

 

 

 

Notizie
0
Prima i più recentiPrima i più vecchi
loader
LIVE
Заголовок открываемого материала
Per partecipare alla discussione
accedi o registrati
loader
Chats
Заголовок открываемого материала