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Coronavirus, oltre 100.000 morti in America Latina

© AFP 2021 / Michael DantasBecchino nel cimitero di Nossa Senhora Aparecida, in cui si seppelliscono le vittime del COVID-19, nei pressi della città di Taruma a Manaus, Brasile
Becchino nel cimitero di Nossa Senhora Aparecida, in cui si seppelliscono le vittime del COVID-19, nei pressi della città di Taruma a Manaus, Brasile - Sputnik Italia
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Mentre il continente latino americano si è trasformato nel nuovo epicentro, soprattutto Brasile e Messico, in Europa la situazione resta critica in Svezia.

L'America Latina ha superato i 100 mila morti e con con un totale di 2,16 milioni di contagi è diventato uno dei principali focolai pandemici al mondo, secondo solo agli USA con 2,3 milioni di casi totali, secondo quando riferisce la John Hopkins University mercoledì 24 giugno. A soffrire di più per la pandemia sono Brasile, Messico, Perù e Cile.

La situazione è particolarmente drammatica in Brasile, che da solo presenta la metà dei contagi dell'intero continente, 1.145.906, e 52.645 decessi in totale dal primo caso positivo nel Paese, accertato 4 mesi fa.

  • Il Brasile è il secondo Paese al mondo per numero di casi e decessi, dopo gli USA.
  • Il Messico ha visto un aumento della diffusione del virus, raggiungendo 191.410 casi confermati e 23.377 decessi dall'inzio della pandemia.
  • Il Perù ha riportato 8.404 decessi, ma con oltre 260.000 casi accertati è il secondo Paese nella regione per numero di casi e si trova con gli ospedali al collasso e un crollo economico del 13% registrato nel primi mesi del 2020. 
  • Con 250.767 casi positivi, il Cile ha superato Spagna e Italia ed è settimo Paese al mondo, dopo il Perù per numero di contagi. Attualmente sono 4.504 i decessi registrati dovuti al Covid-19. Particolarmente colpita la capitale Santiago, dove vigono misure di quarantena e il coprifuoco. 

Il caso Svezia in Europa

Mentre il virus sembra aver dato tregua al Vecchio Continente, resta grave l'emergenza in Svezia, dove il governo non ha voluto imporre rigide restrizioni per contenere i contagi, come invece negli altri stati europei, mantenendo aperte le attività produttive, gli esercizi pubblici e le scuole.

  • La Svezia ha superato i 60 mila casi e registrato 5.161 decessi dall'inizio dell'epidemia, secondo quanto riferisce la John Hopkins University, con un tasso di mortalità pari a 50,30 morti su 100.000 abitanti. 

Una contabilità decisamente più alta rispetto agli altri Paesi scandinavi che hanno adottato le misure di contenimento dei contagi e di distanziamento. 

  • In Norvegia si contano 8.772 contagi e 248 morti
  • In Finlandia ci sono stati 7.155 casi totali e 327 decessi. 

A livello mondiale sono 477.807 le morti per Covid-19 su un totale di oltre 9,2 milioni di casi positivi e la diffusione continua a crescere in maniera accelerata, ha avvisato l'Oms. 

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