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Palamara impugnerà decisione dell’Anm: Il sistema esiste

© AFP 2021 / Andreas SolaroLuca Palamara
Luca Palamara  - Sputnik Italia
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Il magistrato Luca Palamara si difende in una lunga intervista rilasciata a Omnibus in cui ribadisce l'esistenza di un sistema fatto di correnti e di liste che interagisce con la politica.

Luca Palamara, l’ex presidente dell’Associazione nazionale magistrati (Anm) non ci sta a passare come unico responsabile del sistema svelato dall’inchiesta della Procura di Perugia del 2019. Palamara ha intenzione di impugnare la decisione dell’Anm che lo ha espulso dall’associazione.

“Siamo in un ordinamento democratico, lo statuto prevede la possibilità di impugnare la decisione”, ha affermato il magistrato intervenendo a ‘Omnibus’ su La7.

“Le decisioni vanno rispettate. Nemmeno nell’inquisizione, l’ho detto e lo ridico”, aggiunge Palamara che se da un lato rispetta quanto deciso dall’Associazione due giorni fa, dall’altra si è sentito trattato come un inquisito d’altri tempi in cui al condannato non era concesso il diritto di parola.

Magistratura silenziosa

“C’è una magistratura silenziosa che in questi giorni mi chiede di non mollare. Mi chiede di dimostrare la mia innocenza in tutte le sedi. Mi chiede di dare seguito a quello che appunto già hanno detto tutti gli atti di Perugia e cioè che io non ho mai ricevuto somme di denaro per una nomina”.

Questa la difesa di Luca Palamara ospite di Omnibus che chiama a raccolta intorno a se anche un pezzo di magistratura che lascia intendere essere dalla sua parte.

Ecco perché chiederà di essere sentito davanti l’assemblea generale dei soci dell’Anm, ed avere l’opportunità di spiegare le sue ragioni.

L’Anm afferma Palamara, è sempre stato un luogo di libertà dove a tutti è stato dato sempre la possibilità “di poter discutere”.

Non faccio da capro espiatorio

“Non ci sto a fare da capro espiatorio, mi assumo le mie responsabilità, ma voglio che non ci sia disparità di trattamento”, è questo il messaggio lanciato a chi nell’Anm ha deciso la sua espulsione.

La giornalista gli chiede perché non ha denunciato prima di ora quel sistema e Palamara risponde:

“Io la ringrazio per la domanda. Io ho fatto parte di quel sistema. Quel sistema non l’ho inventato io. Io quando sono diventato presidente dell’Anm sono stato eletto con il sistema delle correnti, con il sistema delle liste contrapposte”, dice il magistrato.

Palamara parla anche di “clientelismo all’interno della magistratura” come un problema storico di cui anche altri commentatori ne hanno scritto e parlato, afferma.

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