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Il misterioso veleno di questa medusa gigante sconcerta gli scienziati - Foto

© Sputnik . Y. Astafyev / Vai alla galleria fotograficaUna medusa gigante
Una medusa gigante - Sputnik Italia
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Una delle creature marine più affascinanti, la medusa gigante Nemopilema nomurai, non solo suscita interesse per le sue grandi dimensioni, ma anche per il suo veleno. Un gruppo di scienziati ha deciso di capire cosa lo rende così mortale.

Questa medusa, che può pesare fino a 200 chilogrammi e compete con la medusa criniera di leone per il titolo di più grande del mondo, punge centinaia di migliaia di nuotatori nelle acque della penisola coreana, in Giappone e in Cina.

È noto che la puntura di questo animale, che raggiungere la lunghezza di 3,5 metri, provoca immediatamente un dolore intenso. È seguito da arrossamento e gonfiore della parte interessata che può, in casi specifici, persino portare alla morte.

​Poiché l'esatto meccanismo d'azione del veleno è sconosciuto, gli scienziati hanno deciso di analizzarlo mediante sequenziamento genomico, trascrittomico e proteomico. I risultati generano più domande che risposte e parlano di quanto poco sia conosciuta questa specie.

I ricercatori hanno scoperto un mix incredibilmente complesso di oltre 200 tossine correlate alla puntura. Ognuna di queste tossine potrebbe colpire organi specifici o danneggiare vari sistemi.

"Sebbene abbiamo cercato di purificare le tossine mortali dal veleno di Nemopilema nomurai, era eccessivamente difficile separarle individualmente da altre proteine", spiegano gli autori in un articolo pubblicato sul Journal of Proteome Research.

Ciò significa che queste tossine sono così complesse che è difficile decifrarle senza ricorrere ad altri tipi di esperimenti.

Per poter studiare il veleno, il team ha tagliato e congelato tentacoli freschi direttamente da una medusa vivente, per centrifugarli e raccogliere nematocisti, organi urticanti racchiusi in alcune cellule.

Dopo aver estratto le proteine ​​dal veleno e averle separate in diversi gruppi, i ricercatori hanno iniettato una frazione della proteina nei topi, per vedere in che maniera morivano. I risultati mostrano che le proteine ​​simili alla tossina attaccano diversi obiettivi: membrane cellulari, canali di potassio e possono anche influenzare la coagulazione del sangue.

All'autopsia dei topi, i ricercatori hanno scoperto che l'infezione polmonare e l'edema erano la causa più probabile di morte, il che è coerente con i casi umani.

Tuttavia, gli autori non hanno ancora decifrato il modo in cui ciascuna di queste singole tossine uccide effettivamente gli animali, suggerendo che potrebbero lavorare di concerto.

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