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Fontana e la gestione Covid-19: Errori commessi? Non essere stato più deciso

© Foto : foto fornita da Attilio FontanaAttilio Fontana
Attilio Fontana - Sputnik Italia
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Attilio Fontana si difende da ogni accusa mossagli nei riguardi della gestione dell'emergenza sanitaria in Lombardia ricordando l'eccezionalità dell'evento. Errori ci sono comunque stati deve ammettere.

“Io sono convinto che di errori se ne siano commessi molti sicuramente. Non sono quelli che ci vengono contestati”.

Lo dice il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana ai microfoni di ‘Centocittà’, il programma radiofonico di Rai Radio 1.

“Certamente un errore che non ripeterei è quello quando all’inizio io cercavo di tenere alta l’attenzione. Quando dicevo che la cosa rischiava di essere pericolosa, sono stato spento dalle polemiche. Ecco avrei dovuto andare sicuramente contro le polemiche e insistere per evidenziare come fossi convinto che la situazione rischiava di essere veramente molto grave.”

Questo è l’errore che si attribuisce Attilio Fontana nella gestione dell’emergenza sanitaria in Lombardia.

“Poi nell’evoluzione ci sono stati degli errori, piccoli, medi, grandi, non lo so”, prosegue Fontana entrando nel generico.

Una situazione che nessuno immaginava

“Sicuramente abbiamo affrontato una situazione che nessuno conosceva. Ma soprattutto una situazione che nessuno immaginava potesse essere così grave”, ragiona il governatore della Lombardia.

E che la situazione nessuno la potesse immaginare così grave il recente studio sulle acque reflue della città di Milano proverebbe che già il 18 dicembre 2019 il nuovo coronavirus circolava in città. Siamo in una data in cui neppure ancora la Cina aveva preso consapevolezza di avere un virus sconosciuto in casa propria.

Le accuse sulle Rsa

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“Mi ferisce molto quando vengo accusato sulle Rsa. Cosa che non è assolutamente vera perché la delibera andava in una direzione ben chiara. Perché comunque quella delibera è stata utilizzata solo da 15 Rsa sulle 715 che ci sono sul territorio”, si difende Fontana a proposito della strage di anziani nelle strutture di permanenza dove si è verificata una importante parte dei decessi nella Regione.

Fontana si sente ferito anche dall’accusa di non aver distribuito le mascherine tra i medici di base, altra categoria duramente colpita dalla malattia, dove sono morti decine di dottori di famiglia.

“Non era compito della Regione”, dice Fontana distribuire le mascherine protettive ai medici di base.

L’ospedale in Fiera

L’ospedale nella Fiera di Milano costato almeno 20 milioni di euro è stato costruito “perché ci trovavamo in un momento drammatico in cui i letti di rianimazione erano praticamente finiti e noi avevamo ancora tanti, purtroppo, malati che entravano negli ospedali. Lo abbiamo realizzato perché era necessario predisporre una diga all’evoluzione di questo virus”.

Questa la difesa alle critiche piovute da più parti sulla opportunità o meno di spendere tutti quei fondi per creare un ospedale temporaneo in una struttura solitamente adibita alle fiere e che ora è per giunta in dismissione.

Ieri in Piazza Duomo a Milano decine di manifestanti si sono riuniti per manifestare contro la gestione dell’emergenza sanitaria. Anche Sala, sindaco di Milano aveva chiesto una sorta di esame di coscienza a Fontana.

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