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Ex consigliere John Bolton su Trump: "non penso che sia adatto per l'incarico"

© AP Photo / Nikolai PetrovJohn Bolton
John Bolton - Sputnik Italia
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John Bolton, ex alleato di Trump trasformatosi in segnalatore di illeciti, ha trascorso 17 mesi nell'amministrazione del presidente. Descritto ampiamente come un "falco di politica estera cocciuto", Bolton insiste sul fatto che il presidente Trump stava agendo nei suoi interessi personali e non nel migliore interesse degli Stati Uniti.

John Bolton, ex consigliere per la sicurezza nazionale di Donald Trump, ha offerto una brutale revisione della presidenza del suo ex datore di lavoro in un'intervista con ABC News, trasmessa domenica.

Bolton, che è pronto a pubblicare un libro sulla sua permanenza alla Casa Bianca, ha ampliato alcuni degli aneddoti del libro e ha dato un quadro più ampio di un presidente che non è disposto a imparare ed è ossessionato dalla rielezione.

"Incredibilmente disinformato"

Bolton ha affermato che Donald Trump prendeva poca parte ai briefing sull'intelligence, solo una o due volte alla settimana, mentre avrebbe dovuto prenderne parte almeno una volta al giorno. Inoltre sostiene che Trump parlava troppo poco durante i briefing e che c'erano troppe persone presenti lì. A causa di questo in generale sembrava che il presidente non fosse informato su molte questioni, il che ha reso "quasi impossibile sostenere una politica coerente nel tempo".

"Ci sono state cose che abbiamo ripassato ancora e ancora e ancora, che non sembravano essere chiare, come ad esempio il perché la penisola coreana è stata divisa nel 1945 alla fine della seconda guerra mondiale, e cosa ha portato a ciò e come siamo arrivati a questo punto?”, racconta.

Il libro di Bolton, che ritrae Trump come "incredibilmente disinformato", contiene diverse affermazioni a sostegno di tale dichiarazione, incluso uno che Trump pensava che il Venezuela fosse "veramente parte degli Stati Uniti" e un altro nel quale Trump aveva chiesto se la Finlandia facesse parte della Russia.

Lo scandalo dell'Ucraina

L'ex consigliere per la sicurezza nazionale ha ammesso che Trump aveva chiesto all'Ucraina d'indagare sulle accuse di corruzione contro Joe Biden, favorito dell'establishment democratico, in cambio della fornitura di assistenza militare approvata dal Congresso.

È questo evento che ha portato a un'indagine e un processo d'impeachment, conclusosi con l'assoluzione di Trump al Senato controllato dai repubblicani. Bolton si rifiutò di testimoniare con i Democratici della Camera che indagavano sull'incidente e indicò in seguito che avrebbe parlato al Senato, se necessario, ma i repubblicani votarono contro la chiamata dei testimoni.

"non ha competenze per svolgere questo lavoro"

L'ex consigliere, che è stato licenziato lo scorso settembre a causa di disaccordi con Trump sulla politica estera, ha dichiarato alla ABC che Trump ha anche fatto molto affidamento sulle opinioni di persone che non lavoravano nell'amministrazione. Si è lamentato del fatto che "il presidente non ha voluto essere disposto... a fare un apprendimento sistematico in modo da poter prendere le decisioni più informate"

Bolton ritiene che l'obiettivo di essere rieletto fosse il "fattore principale" in ogni decisione presa da Trump. Dice che ha accecato il presidente, che ha cercato opportunità mediatiche come una foto con Kim Jong-un della Corea del Nord e ha contemplato la reazione della stampa.

"Non penso che sia adatto per l'incarico", ha afferamto, "non credo che abbia la competenza per svolgere il lavoro. Non penso che sia un repubblicano conservatore. Non voterò per lui a novembre”, ha concluso.
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