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Conte insiste su calo Iva momentano. Su Autostrade chiudere al più presto

© Foto : CC-BY-NC-SA 3.0 IT / Filippo AttiliIl Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, durante la conferenza stampa conclusiva di "Progettiamo il Rilancio"
Il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, durante la conferenza stampa conclusiva di Progettiamo il Rilancio - Sputnik Italia
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Giuseppe Conte su Autostrade vorrebbe chiudere il prima possibile ma sono i ministri che hanno ancora il dossier in mano. E sull'Iva Conte rallenta, sarà un provvedimento provvisorio: costa tanti soldi.

Autostrade non è più un dossier, ma una “patata bollente” su cui il premier Conte a breve ha intenzione di decidere cosa fare, ma ammette che il problema non è lui.

“Sto sollecitando i ministri competenti e per me la partita va chiusa subito, lo dico molto francamente. Indipendentemente dal fatto che ci avviciniamo ad un anniversario importante” (il secondo anno dal crollo del ponte di Genova) e indipendentemente dal fatto che oggi è passata sul nuovo viadotto Polcevera (ex Ponte Morandi) la prima autovettura alla presenza del sindaco di Genova e del governatore della Regione Liguria.

“Il dossier è aperto da troppo tempo. Io sono pronto, l’ho detto chiaramente ai ministri e vorrei definirlo nei prossimi giorni”, dice Giuseppe Conte intervistato da Il Fatto Quotidiano in occasione dei 10 anni del quotidiano online.

Banda larga in Italia

L’Italia ha bisogno di una rete Internet più veloce per restare competitiva e Beppe Grillo ha suggerito di far salire la quota di partecipazione dello Stato in Tim al 25%.

Su questa proposta il presidente del Consiglio si è mostrato favorevole, ma con il freno tirato dal momento che, ricorda, Tim è una società collocata “sul mercato” e non può per ovvi motivi sbilanciarsi e dire più di tanto la sua personale visione come invece ha potuto fare Grillo.

Abbassare l’Iva… temporaneamente

Abbassare l’Iva anche se in via temporanea è una delle proposte che ci è stata avanzata dalle associazioni di categoria e dagli imprenditori spiega Conte a Il Fatto Quotidiano e noi “abbiamo detto che avremmo valutato questa possibilità” perché “è chiaro che un calo dell’Iva costa moltissimo”.

E l’Italia non ha “lo spazio fiscale della Germania” ha ricordato il premier in un altro passaggio dell’intervista.

Si è quindi “valutata l’ipotesi di una riduzione per un breve periodo di tempo”.

Il piano cashless

“A regime si potrebbe valutare un piano cashless, è uno dei miei cavalli di battaglia. Su quello sono un testardo”.

Il piano cashless di Conte vorrebbe dire eliminare il più possibile il denaro contante per favorire la moneta elettronica in ogni sua forma. L’obiettivo è contrastare l’evasione fiscale utilizzando metodi di pagamento tracciati e tracciabili.

 

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