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Anm su Palamara: ‘Mente quando dice che non ha avuto spazio per difendersi’

© AFP 2021 / Andreas SolaroLuca Palamara
Luca Palamara  - Sputnik Italia
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L'Associazione nazionale magistrati risponde a Palamara dandogli del bugiardo ingannatore dell'opinione pubblica, dopo che questi ha ammesso d'essere stato parte di un ampio sistema ancora esistente.

“Quando dice che non ha avuto spazio per difendersi Palamara mente: è stato sentito dai probiviri e in tutta la procedura disciplinare non ha mai preso una posizione in merito agli incontri con consiglieri del CSM, parlamentari e imputati”.

Lo scrive l’Associazione nazionale magistrati sul suo profilo Twitter in risposta alle dichiarazioni del magistrato Luca Palamara che ieri aveva accusato l’Anm di non averlo voluto ascoltare.

Ieri Palamara però ha alzato il tiro, affermando che tra coloro i quali lo giudicavano c’era chi aveva la memoria corta rispetto alle cene con esponenti politici e denuncia quello che definisce un sistema di cui lui faceva parte, ma che non era stato organizzato da lui, anzi di averlo già trovato e al quale appartengono altri colleghi che ancora fanno parte dell’Anm e che siedono nel consiglio dei probiviri.

La risposta dei membri degli organi dell’Anm è stata pubblicata poco fa e dà del bugiardo a Palamara.

“Cerca ora di ingannare l’opinione pubblica con una mistificazione dei fatti: la contestazione riguardava gli incontri notturni all’hotel Champagne e l’interferenza illecita nell’attività consiliare, fatti purtroppo veri, e per questo sanzionati”.

L’intervento del presidente dell’Anm

L’attuale presidente dell’Anm Luca Poniz ieri è intervenuto nella difficile giornata dell’Anm con un suo discorso pubblicato su Il Dubbio e sul sito dell’associazione.

Questi riguardo al caso Palamara ha detto:

“Un anno fa emerse con nettezza un tentativo di condizionamento del Csm nella scelta del Procuratore della Repubblica di Roma; la gravità dei fatti portò ad una rivolta nella comunità dei magistrati, ed a conseguenze senza precedenti. Cinque consiglieri del Csm e il Procuratore Generale presso la Corte di Cassazione dimessi, come richiesto con fermezza dall’Anm. Ad oggi l’assunzione di responsabilità ha riguardato solo i magistrati coinvolti, mentre non ha riguardato minimamente il lato della politica”.

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