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Il mondo nel 2070 secondo la UE: 50% asiatici, 32% africani, meno del 4% gli europei

© Sputnik . Alexey Vitvitsky / Vai alla galleria fotograficaUn passante di fronte alla sede della Commissione Europea a Bruxelles
Un passante di fronte alla sede della Commissione Europea a Bruxelles - Sputnik Italia
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Un quadro non particolarmente rassicurante quello che si legge nella prima relazione sull’impatto dei cambiamenti demografici compilato dalla Commissione europea. Saremo più vecchi e sempre meno figli, surclassati da popoli demograficamente molto più dinamici.

Se nel 1960 la popolazione dei 27 Stati che oggi fanno parte dell’Ue rappresentava circa il 12% della popolazione mondiale, oggi è in proporzione dimezzata al 6% e “si prevede che scenderà al di sotto del 4% entro il 2070”, si legge nel rapporto della Commissione europea che studia il fenomeno dei cambiamenti demografici e che è stato appena pubblicato.

Al contrario, la popolazione africana, in proporzione alla popolazione mondiale, nello stesso periodo passerà dal 9%, a probabilmente il 32%. I popoli asiatici manterranno la maggioranza sia relativa che assoluta con poco più del 50% ma senza ulteriori incrementi relativi.

Tassi di natalità

Il tasso di fecondità totale (TFT) è uno degli indicatori statistici più utilizzati in demografia, e viene chiamato anche più comunemente "numero medio di figli per donna". Solitamente si indica con il valore TFT = 2 un livello di nascite che permette ad una popolazione di riprodursi mantenendo costante la propria struttura demografica in quanto ogni donna, partorendo due figli, andrebbe a creare i presupposti per la sostituzione di sé stessa e del marito. Ciò è chiaramente una approssimazione, dato che presuppone che tutti i parametri rimangano costanti, soprattutto quelli della mortalità. Per questo motivo le organizzazioni internazionali nei loro calcoli considerano come tassi di equilibrio dei valori poco superiori al 2. La Commissione europea nello specifico ha considerato un valore TFT di 2,1 come punto di equilibrio.

Ma già dagli anni ’60 alla metà degli anni ’90, il TFT in Europa era ben sotto della soglia di equilibrio. Nel 2018 questo indice risultava pari a 1,55.

“Quasi nessuna regione in Europa ha un tasso a livello di equilibrio, con alcune regioni che registrano un tasso inferiore addirittura all’1,25. Questo è il caso ad esempio nel nord-ovest della penisola iberica, della Sardegna e alcune altre regioni italiane, nonché alcune zone della Grecia”,

si legge nel rapporto della Commissione che specifica come si sia innalzata anche l’età media delle mamme, che dal 2001 al 2018 è passata da 29 a 30,8 anni.

Le conseguenze di questa bassa natalità europea, confrontata invece ai tassi africani (in Nigeria il TFT secondo gli ultimi dati del 2016 supererebbe quota 7) porta alle inevitabili stime pubblicate dalla Commissione, nelle quali gli europei finirebbero inesorabilmente per divenire una sparuta minoranza sul pianeta entro il 2070.

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