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Di Maio: "Morte di Regeni una ferita ancora aperta"

© Sputnik . Vitaly BelousovIl ministro degli Esteri italiano Luigi di Maio durante l'incontro bilaterale in formato 2+2 Italia-Russia
Il ministro degli Esteri italiano Luigi di Maio durante l'incontro bilaterale in formato 2+2 Italia-Russia - Sputnik Italia
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In serata il premier Conte riferirà in commissione parlamentare riguardo la vendita dell'Italia di due fregate militari all'Egitto.

"Ho mandato una lettera al ministro degli Esteri egiziano Shoukry ribadendo che serve un efficace segnale di svolta sul caso di Giulio Regeni. Bisogna far luce definitivamente sulla morte di Giulio perché il tempo dell’attesa è finito", scrive il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, in un post di Facebook pubblicato a poche ore dall'audizione del premier Conte, convocato in Commissione parlamentare d'inchiesta per Regeni.

"Una data molto importante sarà quella del primo luglio quando i magistrati italiani ed egiziani si incontreranno - prosegue il ministro - Confido che da questo contatto possano scaturire progressi concreti", riferendosi all'incontro delle procure di Roma e Il Cairo,  fissato per il primo luglio.

In questa sede le autorità egiziane dovranno eleggere il domicilio dei cinque indagati per l'omicidio del giovane ricercatore italiano, ucciso a Il Cairo il 25 gennaio 2016 in circostanze poco chiare. Questo passo sarà fondamentale per il regolare avvio dell'processo per la morte di Giulio Regeni. 

"Le ombre sulla morte di Giulio Regeni - prosegue il post - rappresentano per tutti noi una ferita ancora aperta, che va rimarginata al più presto. Comprendo il dolore della famiglia, hanno tutto il diritto di chiedere con forza delle risposte ed è inaccettabile che ad oggi queste risposte ancora non siano arrivate. Farò tutto il possibile per accelerare questo percorso. Il governo è compatto, stiamo lavorando in sinergia e con il massimo impegno per ottenere la verità sulla morte di Giulio Regeni", conclude.

L'audizione del premier 

Il presidente della commissione parlamentare d'inchiesta per la morte di Giulio Regeni, Erasmo Palazzotto, ha chiesto al Presidente del Consiglio di riferire. La richiesta è sopraggiunta la scorsa settimana, in accordo con i membri della commissione, in seguito all'autorizzazione alla vendita di due fregate militari all'Egitto, data dal governo.
Il premier Conte riferirà giovedì 18 giugno alle 22 a Palazzo San Macuro. La famiglia del giovane ricercatore aveva espresso il disappunto per la decisione di concludere il contratto con l'Egitto, definendo la scelta del governo un tradimento.

La lettera di Zingaretti

Mercoledì mattina il segretario del Pd, in una lettera inviata a Repubblica, ha chiesto l'impegno al governo per ottenere le "condizioni elementari" per avviare il processo contro i cinque indagati per l'assassinio del giovane ricercatore italiano, sottolineando come il "mantenimento di rapporti con l’Egitto sia utile per proseguire la ricerca della verità sul caso di Giulio Regeno".

"Bene ha fatto il presidente Conte a dare immediata disponibilità a riferire alla Commissione parlamentare d’inchiesta", ha aggiunto Zingaretti.

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