Registrazione avvenuta con successo!
Per favore, clicca sul link trasmesso nel messaggio inviato a

Regeni, Zingaretti: "Il governo ottenga dall'Egitto il sì al processo"

Seguici su
Il primo luglio avverrà l'incontro tra i magistrati della procura di Roma e de Il Cairo per chiedere l'elezione del domicilio dei 5 indagati per l'assassinio di Giulio Regeni.

Il governo si impegni a ottenere le condizioni per l'avvio al processo per l'omicidio di Giulio Regeni. E' questa la richiesta che arriva dal segretario del PD, Nicola Zingaretti, in una lettera inviata a Repubblica, in cui definisce la notizia dell'incontro tra le due procure di "grande rilevanza" e la conferma di "quanto il mantenimento di rapporti con l’Egitto sia utile per proseguire la ricerca della verità. 

Il Ministro degli Affari Esteri, Luigi Di Maio, al Dipartimento della Protezione Civile per la riunione del Comitato operativo sul Coronavirus. - Sputnik Italia
Caso Regeni, Di Maio: necessari progressi e cooperazione
"Noi non abbiamo mai legato la vicenda delle fregate italiane alla Marina egiziana all’idea di un possibile osceno scambio tra vendita di armi e diritti umani" prosegue il leader del PD, secondo cui "bene ha fatto il Presidente Conte a dare immediata disponibilità a riferire alla Commissione parlamentare d’inchiesta". 

L'elezione del domicilio dei cinque indagati, spiega Zingaretti, sarà di fondamentale importanza per preparare "le condizioni elementari per avviare il processo e la possibilità di fare ulteriori passi in avanti nei rapporti bilaterali" poiché "in uno stato di diritto quale è l’Italia l’avvio di un processo è legato alla possibilità degli imputati di difendersi e quindi in primo luogo di essere avvertiti".

"È di fondamentale importanza dunque che il Governo con le figure preposte ai massimi livelli compia già dalle prossime ore", sottolinea Zingaretti. "Questo impegno è un atto dovuto e importante nei confronti di Giulio Regeni, della sua famiglia ma anche per la credibilità dell’Italia", conclude la lettera.

Il caso Regeni

Giulio Regeni era un dottorando italiano dell'Università di Cambridge che venne rapito il 25 gennaio 2016, giorno del quinto anniversario delle proteste di piazza Tahrir e venne ritrovato senza vita il 3 febbraio successivo nelle vicinanze di una prigione dei servizi segreti egiziani.

A febbraio di quest'anno la Commissione parlamentare d’inchiesta sul caso aveva ascoltato a febbraio l’ex ambasciatore italiano in Egitto Cairo Giulio Massari, che nel 2016 rappresentava l’Italia in quel paese.

Notizie
0
Prima i più recentiPrima i più vecchi
loader
LIVE
Заголовок открываемого материала
Per partecipare alla discussione
accedi o registrati
loader
Chats
Заголовок открываемого материала