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Statua di Montanelli imbrattata, Lume: "Un monito contro il razzismo e la mentalità del novecento"

© AFP 2021 / Miguel MedinaImbrattata statua di Indro Montanelli a Milano
Imbrattata statua di Indro Montanelli a Milano - Sputnik Italia
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Un portavoce del centro sociale Lume ha voluto spiegare al quotidiano La Stampa il significato dell'imbrattamento della statua a Indro Montanelli.

Il centro sociale Lume - Laboratorio Universitario MEtropolitano di Milano rivendica la sua azione, volta ad "aprire un forte dibattito nell’opinione pubblica sulla presenza di simboli apparentemente innocui che invece hanno una storia pesante alle spalle, toponomastica inclusa". Lo riferisce il quotidiano La Stampa in un'intervista ad un portavoce del gruppo, che ha scelto di spiegare la genesi di questa azione sotto il falso nome di Tobia. 

Un'operazione che nasce sulla scia dell'ondata iconoclasta contro i monumenti simbolo dell'occidente e del suo passato colonialista, che ha preso il via con le proteste negli USA dopo l'uccisione di George Floyd a Minneapolis. 

Non un'azione talebana ma finalizzata a "sanzionare e rendere pubblico il fatto che nel centro di Milano c’è una statua dedicata a un razzista", spiega l'attivista, ricordando che "sebbene la schiavitù sia stata abolita in Italia nell’800, i “bianchi”, e tra questi Montanelli, hanno continuato a considerare le popolazioni di colore “inferiori”, in particolare quelle conquistate per le colonie".

La vicenda a cui gli attivisti fanno riferimento è la partecipazione del giornalista alla campagna in Africa, in epoca fascista, dove acquistò dalla famiglia una giovane "sposa" indigena di circa 12 anni, secondo i costumi locali. Vicenda che lo stesso Montanelli ammise pubblicamente.

A differenza dei movimenti americani e inglesi, i giovani attivisti milanesi spiegano di non essere interessati all'abbattimento della statua, che "può anche rimanere dov’è, ci interessa di più porre l’accento su quella mentalità novecentesca che faceva sentire l’uomo bianco di una razza superiore. Che sia un monito". 

L'imbrattamento della statua di Montanelli 

La statua, posta al centro del giardino intitolato allo storico giornalista, si trova in via Palestro in pieno centro a Milano. 

Nella notte tra il 13 e il 14 giugno gli attivisti del centro sociale Lume hanno ricoperto la statua di vernice rossa e apposto le scritte "Razzista" e "Stupratore" sopra la targa recante il nome di Indro Montanelli.

Lo sfregio fa seguito alla richiesta da parte dell’associazione Sentinelli al sindaco di Milano Giuseppe Sala, di togliere la statua da quel parco e di reintitolare il parco stesso.

Indro Montanelli è oggetto di accesi dibattiti su una storia che riguarderebbe la sua gioventù e di quando, inviato come militare in Etiopia, compì secondo le accuse atti di razzismo sulla popolazione locale e si macchiò di “madamato” con una dodicenne eritrea.

 

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