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Riccione lancia campagna per fermare costruzione Parco eolico a Rimini

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Il progetto presentato dalla società Energia Wind 2020 srl nelle scorse settimane per la creazione di un parco eolico off-shore davanti alla costa riminese ha provocato una reazione nel comune di Riccione, che ha lanciato una campagna per fermare il progetto.

La maggioranza di governo del Comune di Riccione con la giunta ha lanciato la campagna per fermare il progetto a proposito della creazione di un parco eolico off-shore sulla costa riminese, portato avanti dalla società Energia Wind 2020 srl che nelle scorse settimane ha presentato richiesta al ministero alle Infrastrutture e trasporti per ottenere la concessione demaniale e poter procedere al progetto.

Il sindaco Renata Tosi assieme ad assessori e maggioranza procederanno con un consiglio comunale aperto per condividere con la comunità e i cittadini il progetto, in seguito proporranno un referendum avviando allo stesso tempo un confronto con gli altri Comuni interessati.

"Ci impegneremo nelle sedi istituzionali per fermare il progetto del cosiddetto "parco eolico offshore", a 12 miglia dalla costa di Riccione, Rimini, Misano Adriatico e Cattolica" si legge nella nota del Comune.

Il parco eolico conta 59 pale eoliche sostenute da pali alti 35 metri in una distanza dalla costa variabile tra le 5 miglia circa e le 12, a cui si aggiungono 2 piattaforme con un diametro di 40 metri ciascuna e oltre 20 chilometri di cavi.

"Basta a progetti datati tirati fuori dai cassetti e imposti d'alto." si legge nell'odg proposto dalla coalizione di maggioranza, che chiede di aprire un tavolo con i cittadini ed un referendum, "perché la costa e il mare sono fonte primaria di sostentamento per tanti riccionesi e la si può mettere a repentaglio".

Legambiente interviene: "Non si rinunci a questa tecnologia essenziale per combattere il cambiamento climatico"

Secondo Legambiente occorre una riflessione su tutte le tecnologie di energie rinnovabili possibili sul territorio, a cominciare dall'eolico off-shore. La proposta di eolico offshore potrebbe essere un elemento importante per il settore energetico del territorio, oltretutto facilitato dalla caratteristiche del fondale del mar Adriatico che consente di installare gli impianti anche a distanze dalla costa considerevoli:

"Ben vengano proposte per la realizzazione di impianti rinnovabili purché si facciano tutte le necessarie considerazioni in questo caso sugli impatti relativi al paesaggio ed all’ecosistema marino anche in relazione ad impianti estrattivi presenti nelle aree limitrofe" si legge in un comunicato di Legambiente Emilia-Romagna.

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