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Election day a settembre: si della Camera, ma Zingaretti dice no ai seggi nelle aule scolastiche

© REUTERS / Ciro De LucaElezioni Regionali in Italia
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Approvato dalla Camera il decreto legge sull'election day a settembre per Suppletive in Parlamento, referendum costituzionale sulla riduzione del numero dei parlamentari, elezioni regionali e comunali. Ora passa all'esame del Senato.

E' stato approvato dalla Camera dei Deputati il decreto Elezioni, che ha come punti salienti l'election day fissato a settembre, il referendum costituzionale per la riduzione dei parlamentari e le elezioni regionali e comunali. Ora il decreto dovrà passare al Senato.

Secondo quanto approvato per ora l'election day (suppletive, comunali e referendum) potrà svolgersi in una finestra elettorale che va dal 15 settembre al 15 dicembre, ma durante l’esame in Aula è stato approvato un emendamento di Forza Italia che fissa, per le elezioni Regionali, il 20 settembre come prima domenica utile per il voto. Viene al momento confermata l’intenzione, espressa dal governo e dalla maggioranza, di svolgere tutte le elezioni il 20 e 21 settembre, con ballottaggi il 4 ottobre.

Riguardo le elezioni suppletive il decreto ne fissa il termine per lo svolgimento per i seggi dichiarati vacanti alla Camera e al Senato entro il prossimo 31 luglio, in 240 giorni dalla dichiarazione della vacanza, rispetto ai 90 previsti dalla legge elettorale.

Le elezioni regionali la durata in carica dei consigli viene prolungata di tre mesi, passando dal 2 agosto 2020 in cui era previsto il rinnovo e si stabilisce che le elezioni si svolgano nei 60 giorni successivi. Quelle comunali si svolgeranno invece, secondo quanto approvato fino ad ora, tra il 15 settembre e il 15 dicembre anziché tra il 15 aprile e il 15 giugno.

Il referendum e l'election day sono i due punti che hanno creato più polemiche, anche riguardo la data. Per quanto confermato fino ad adesso, il governo avrà tempo fino al 19 settembre, ma la consultazione dovrà svolgersi in una data compresa tra i 50 e i 70 giorni successivi. Per votare il 20 settembre occorrerebbe perciò indire il referendum entro il primo agosto.

Il decreto legge prevede l'applicazione del principio dell'election day anche per lo svolgimento del referendum, mentre l'orientamento del governo sarebbe quello di votare per regionali e amministrative il 20 e 21 settembre.

"Appare auspicabile che nella prosecuzione del dialogo si individui una data da parte di tutti i soggetti deputati a farlo, dal governo come dalle Regioni, che rappresenti un punto di equilibrio per lo svolgimento delle elezioni nelle migliori condizioni. Una data che ritengo auspicabilmente unitaria, al fine di conciliare, con modalità uniformi, le esigenze di tutela della salute con quella della ripresa economica" ha affermato il ministro dell'Interno, Luciana Lamorgese durante il dibattito parlamentare.

Zingaretti sul referendum: "No a seggi nelle aule scolastiche"

In vista del referendum costituzionale di settembre indetto per approvare o bocciare la riforma sulla riduzione del numero di parlamentari,  il segretario del Pd e presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti propone una soluzione alternativa in merito alle sedi dove collocare i seggi.

"Bisogna fare uno sforzo per collocare i seggi elettorali in luoghi separati, evitando le aule scolastiche: o nelle palestre, oppure in altri luoghi pubblici, concordandolo con sindaci e prefetture. Bisogna evitare di interrompere il ciclo scolastico. Faccio quindi un appello al Governo, alle Prefetture e al ministero degli Interni in vista di queste prossime elezioni: sarebbe bene compiere uno sforzo, anche per tutelare la salute" ha dichiarato Zingaretti.

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