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Coronavirus, Ippolito (Spallanzani): "Speriamo focolai non alzino Rt del Lazio"

© AP Photo / Gregorio BorgiaL'ospedale Lazzaro Spallanzani di Roma
L'ospedale Lazzaro Spallanzani di Roma - Sputnik Italia
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Prosegue lo stato di allerta a Roma dopo la scoperta di due nuovi focolai di infezione da Covid-19 all'ospedale San Raffaele Pisana e in uno stabile occupato nel quartiere della Garbatella.

Il direttore scientifico dell'Inmi Spallanzani di Roma, Giuseppe Ippolito, ha espresso la propria preoccupazione circa il fatto che i due nuovi focolai di Covid-19 possano portare verso l'alto l'indice Rt della Regione Lazio.

"Speriamo che i due focolai a Roma non tirino su l'Rt del Lazio, vedremo venerdì. L'Rt riscontrato nell'ultimo monitoraggio è legato proprio ai focolai, tutti prontamente bloccati", ha spiegato il direttore nel corso della conferenza stampa allo Spallanzani in presenza dell'assessore regionale alla sanità Alessio D'Amato.

"La verità è che, al di là dei due focolai a Roma, il trend nel Lazio è stato di una crescita lenta all'inizio, ma di una decrescita dei casi progressiva. Un dato che sarebbe stato ancora più importante senza il focolaio del San Raffaele. Questo lavoro non è frutto della fortuna o del destino, ma del lavoro messo in campo dall'inizio", ha poi sottolineato Francesco Vaia, direttore sanitario allo Spallanzani.

Lo stesso Vaia ha poi osservato come il valore di sieroprevalenza degli operatori sanitari della regione, attestatosi sul 2%, è "inferiore al 2,4% che è quella di tutte le popolazioni osservate nell'indagine regionale":

"Questo ci dice che i nostri operatori sanitari si sono comportati in maniera corretta, usando i dispositivi che non sono mai mancati nelle nostre aziende. Le forze dell'ordine hanno una prevalenza nella media regionale del 2,4%, con una positività ai tamponi risibile".

L'assessore D'Amato ha poi rilevato che, in totale, nel Lazio "sono stati eseguiti 108.000 test sierologici con una prevalenza del 2,4% di IgG, una circolazione intorno al 3% che era il dato che ci aspettavamo. Sono 160 i tamponi positivi, tutti asintomatici", per un valore di circolazione complessivo intorno al 3%.

I test sierologici sono stati effettuati su 60.000 operatori sanitari, 24.000 agenti delle forze dell'ordine e altre istituzioni (prevalenza al 2%) oltre a 19.686 persone su accesso spontaneo (4%).

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