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Morto Stefano Bertacco, Meloni: "combatteremo nel tuo nome per l'Italia forte e giusta che sognavi"

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Il senatore di Fratelli d’Italia si è spento a causa di un male incurabile che lo aveva colpito sette mesi fa. Le parole di cordoglio di Giorgia Meloni e del sindaco di Verona Federico Sboarina.

Stefano Bertacco, 57 anni, non ce l’ha fatta. Dopo mesi di lotta contro il cancro che lo aveva colpito mesi fa, il senatore di Fratelli d’Italia, anche assessore ai servizi sociali del Comune di Verona, è deceduto quest’oggi.

La morte di Bertacco segue quella della madre, Anna Maria Cosimina, spentasi a 81 anni il 4 febbraio di quest’anno.

Non sono tardate ad arrivare le parole del presidente di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni, che tramite un tweet ha reso il suo commosso omaggio a Bertacco, che è stato anche capogruppo al Senato per il suo partito. Il messaggio della Meloni è stato condiviso anche dall’account di Fratelli d’Italia e dal membro della direzione nazionale del partito Mario Pozzi.

​Molto impegnato politicamente a livello locale, Bertacco nel 2004 era stato nominato responsabile regionale del settore volontariato di Alleanza Nazionale. Successivamente, nel 2007, la sua prima esperienza come assessore al comune di Verona, sempre ai servizi sociali, nella giunta di Flavio Tosi. In quell’anno è stato eletto anche vicepresidente regionale di AN.

Poi l’ingresso nella politica nazionale: nel 2014 è diventato per la prima volta senatore, nelle file di Forza Italia, subentrando a Maria Elisabetta Alberti Casellati. Nel 2018 il bis della rielezione a senatore, stavolta per Fratelli d’Italia, partito al quale aveva aderito l’anno prima. Nel frattempo, una nuova nomina ad assessore ai servizi sociali al comune di Verona, stavolta per la giunta del sindaco Federico Sboarina.

Anche Sboarina ha ricordato Bertacco con un post sulla sua pagina Facebook.

A proposito di Facebook, aveva colpito molto un videomessaggio pubblicato da Bertacco sulla sua pagina nella primissima fase del lockdown, in cui il senatore si mostrava debilitato dal male ma combattivo nella sua difesa della vita, proprio partendo dalla sua precaria condizione. Scagliatosi contro quelli che uscivano a passeggiare nonostante i divieti imposti, Bertacco invocava la necessità di stare a casa per preservare sé stessi e gli altri, affermando per questo di rinunciare a una passeggiata che per lui avrebbe potuto essere l’ultima.

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