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Come riprendono a funzionare i polmoni dopo Covid-19

© Fotolia / JPC-PRODUn medico mostra a una paziente una radiografia dei polmoni
Un medico mostra a una paziente una radiografia dei polmoni - Sputnik Italia
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I polmoni delle persone che sono state malate di Covid-19 possono essere seriamente colpiti. Che cosa succede esattamente dopo e come avviene il recupero ne ha parlato in un'intervista a Radio Sputnik Alexander Karabinenko, professore dell'Università Nazionale di Ricerca Russa "N.I. Pirogov", pneumologo e medico emerito della Federazione Russa.

Il Covid-19 provocato dal nuovo coronavirus SARS-CoV-2 è una malattia che complica il funzionamento del sistema respiratorio umano e provoca danni ai polmoni. In tutto il mondo sono state contagiate più di 7 milioni di persone, di cui oltre 3 milioni sono riuscite a guarire. Quasi 250mila sono le guarigioni registrate in Russia, ma alcuni pazienti convalescenti mostrano nuovi problemi, afferma Karabinenko.

"Dopo che l'infezione del coronavirus si è diffusa nei polmoni, si osservano cambiamenti fibrotici, come dopo altre malattie infiammatorie polmonari. Accade dopo una polmonite acuta, con patologie polmonari interstiziali. Le persone subiscono cambiamenti strutturali che richiedono un lungo recupero", ha affermato il pneumologo.

Il periodo di convalescenza dei polmoni di un ex paziente di Covid-19 è simile a quello dopo l'influenza suina N1H1, considerata la pandemia globale del 2009.

"La ginnastica respiratoria e un regime di rafforzamento non sono controindicati e possono essere eseguiti, ma dipenderà tutto dalla capacità individuale biologica di ogni persona che ha avuto COVID-19 di riparare strutturalmente l'organo danneggiato. Come i polmoni possono migliorare? Solo col tempo. Nei soggetti che hanno sofferto dell'influenza suina N1H1 ci sono state lesioni fibrotiche che si sono protratte fino a 2 anni. In alcuni i polmoni non si sono ripresi completamente finora", ha detto il pneumologo.

Come affermato in precedenza da Luca Richeldi, pneumologo membro del Comitato tecnico e scientifico per l'emergenza coronavirus, il 30% dei pazienti che si sono ripresi dall'infezione del coronavirus avrà problemi respiratori cronici a seguito della fibrosi polmonare.

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