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Dati su vittime di Covid-19, sindaco di Bergamo Gori attacca la Regione

© flickr.com / Alessandra CimattiPalazzo Lombardia, la sede del Consiglio Regionale
Palazzo Lombardia, la sede del Consiglio Regionale - Sputnik Italia
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Secondo il primo cittadino del capoluogo orobico, il più colpito dal coronavirus, la Regione non avrebbe trasparenza e comunicherebbe dati sottostimati sul numero di vittime dal Covid-19. Secca la smentita del Pirellone.

In Lombardia non accennano a placarsi gli spunti polemici a livello politico per le questioni legati alla gestione dell'emergenza Covid-19, anche in un momento in cui i numeri, seppur più lentamente rispetto al resto del Paese, sono in miglioramento.

Oggi un duro attacco contro la Regione è stato lanciato dal primo cittadino di Bergamo, il dem Giorgio Gori. Secondo lui, la Regione avrebbe infatti "secretato" i dati di decessi, guariti e positivi per provincia e i dati sul numero di vittime riportati ufficialmente dal Pirellone non corrisponderebbero al vero.

Gori ha anche da ridire sui dati dei guariti, auspicando comunque che "il nuovo Dg della Sanità Marco Trivelli parta dai dati e dalla trasparenza".

​Secondo Gori, l'attendibilità dei dati sul coronavirus in Lombardia è una questione aperta da molto tempo.

​La Regione a sua volta ha smentito categoricamente le accuse del primo cittadino di Bergamo.

"Quanto scrive il sindaco di Bergamo, Giorgio Gori non corrisponde al vero ed è privo di qualsiasi fondamento. La diffusione dei dati relativi al Coronavirus da parte di Regione Lombardia verso le autorità sanitarie e verso i mezzi di informazione non e' cambiata e continua a essere la stessa", si afferma in una nota del Pirellone, aggiungendo che "sostenere, per alimentare la polemica politica e senza alcun riscontro veritiero, che la Regione 'secreti' i dati non fa onore a chi rappresenta le istituzioni".

In precedenza la Procura di Bergamo aveva fatto sapere che avrebbe voluto sentire come persone informate sui fatti il Presidente del Consiglio Conte, la ministra dell'Interno Lamorgese e il ministro della Salute Speranza riguardo la mancata introduzione della zona rossa ad Alzano e Nembro.

A sua volta il premier Conte ha dichiarato di essere tranquillo e di essere pronto a riferire ai magistrati tutti i fatti di mia conoscenza".

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