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Covid-19, Locatelli (Css): la seconda ondata ci sarà ma non sarà forte come la prima

© Sputnik . Tatyana Volobueva / Vai alla galleria fotograficaUn tram a Milano
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Franco Locatelli consiglia di tenersi pronti a una seconda ondata di nuovo coronavirus, anche se ritiene che sarà meno aggressiva della prima e poi elogia lo sforzo globale per trovare il vaccino.

Bisogna farsi trovare pronti a gestire una seconda ipotetica ondata di contagi dice Franco Locatelli, presidente del Consiglio Superiore di Sanità e uno dei membri del Comitato tecnico scientifico che affiancano il governo nella gestione della pandemia. Una seconda ondata che, precisa intervenendo alla trasmissione televisiva Agorà su Rai 3, “non ritengo avrà le dimensioni e la portata della prima”.

Previsioni su se e quando ci sarà una seconda ondata, è un esercizio da “indovino” e non “da scienziati” dice Locatelli, ma “è possibile che con il ritorno dei mesi più freddi, ci possa essere una ripresa” aggiunge.

La seconda ondata è dovuta alla continua circolazione del virus “in molti paesi del mondo”.

La possibilità che vi sia una seconda ondata

Anche Silvio Brusaferro, presidente dell’Istituto Superiore di Sanità, in audizione al Parlamento aveva parlato della seconda ondata come un rischio “obiettivo” e di recente una raccomandazione del Ministero della Salute ha chiesto alle Regioni di dotarsi per tempo di scorte di vaccino anti-influenzale e di vaccinare il più alto numero possibile di italiani d’ogni età per evitare che la concomitanza tra influenza stagionale e Covid-19 possa mandare in “corto circuito” il Sistema sanitario nazionale.

Lo sforzo per il vaccino

A livello internazionale c’è uno sforzo “mai registrato prima nella storia dell’umanità per un vaccino in grado di conferire immunità di gregge”, ha detto anche Locatelli parlando a proposito dei numerosi progetti di ricerca in corso presso le più eminenti università ed enti di ricerca pubblici e privati del mondo.

Locatelli a tal proposito ha aggiunto: “Il messaggio è che lo Stato italiano c’è”.

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