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Reportage: ad Aleppo torna a vivere lo storico mercato di Al Khabiah

© Sputnik . Kareem TebiMercato Al Khabiah ad Aleppo
Mercato Al Khabiah ad Aleppo - Sputnik Italia
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La rinascita della Siria parte dai vicoli del mercato di Aleppo, Al Khabiah, che riapre per la prima volta dopo la liberazione della città nel 2016.

Un tempo tra i souq di Aleppo c'erano anche i mercanti italiani. Come la ricca famiglia dei Marcopoli, consoli onorari veneziani che si stabilirono in terra siriana nel XVI secolo e vi rimasero fino alla caduta dell'impero Ottomano. 

Dopo anni di guerra civile, quella del mercato di Al Khabiah nella parte più antica di Aleppo è di nuovo una storia di rinascimento. Uno dei venditori ha raccontato a Sputnik la sua storia di ritorno al mercato e come lo ricordava prima della guerra.

Da quasi 50 anni Abu Muhammad prepara e vende le torte al mercato di Al Khabiah. Tuttavia, è tornato al suo posto non molto tempo fa. Nel 2012 Abu ha dovuto lasciare tutto e partire per Latakia, come migliaia di altri siriani che sono stati costretti a fuggire dalla guerra e dai terroristi.

“Nel momento in cui ce ne stavamo andando, pensavo di vedere il mercato per l'ultima volta. Nessuno sapeva quando sarebbero finiti i combattimenti nella città. Sì, anche perchè i terroristi avanzavano con determinazione. Però quando la città è stata liberata nel 2016, la situazione è cambiata. I cambiamenti sono diventati notevoli soprattutto nell'ultimo anno, quando sono iniziati i lavori per il restauro della città. E’ stato restaurato anche il nostro mercato. Effettivamente sono piacevolmente sorpreso dal fatto che si stia riprendendo in maniera rapida, riempiendosi nuovamente di persone”, ha detto.

Negli ultimi mesi la vita ha iniziato il suo rinascimento nella catena dei mercati nella città vecchia di Aleppo. Questo è una parte del piano governativo per ricostruire la città e farla tornare all'aspetto prebellico. Anche il mercato Al Khabiah è incluso in questo piano: è stato quasi completamente distrutto dai guerriglieri nel luglio 2012.

© Sputnik . Kareem TebiPunti di vendita al mercato Al Khabiah.
Punti di vendita al mercato Al Khabiah - Sputnik Italia
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Punti di vendita al mercato Al Khabiah.
© Sputnik . Kareem TebiUno dei vicoli del mercato.
Uno dei vicoli del mercato - Sputnik Italia
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Uno dei vicoli del mercato.
© Sputnik . Kareem TebiUn uomo vernicia il tetto di un padiglione.
Un uomo vernicia il tetto di un padiglione - Sputnik Italia
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Un uomo vernicia il tetto di un padiglione.
© Sputnik . Kareem TebiIl restauro del mercato.
Il restauro del mercato - Sputnik Italia
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Il restauro del mercato.
© Sputnik . Kareem TebiLavori in corso per migliorare l'aspetto di un padiglione al mercato Al Khabiah.
Mercato Al Khabiah ad Aleppo - Sputnik Italia
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Lavori in corso per migliorare l'aspetto di un padiglione al mercato Al Khabiah.
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Punti di vendita al mercato Al Khabiah.
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Uno dei vicoli del mercato.
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Un uomo vernicia il tetto di un padiglione.
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Il restauro del mercato.
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Lavori in corso per migliorare l'aspetto di un padiglione al mercato Al Khabiah.

“Spesso ci mettiamo a sedere con altri mercanti e guardiamo il mercato prendere vita: arrivano nuove persone, molte merci. E questo è meraviglioso. Il mercato che per secoli ha funzionato ad Aleppo è vivo di nuovo”, ha aggiunto Abu Muhammad.

Il mercato Al Khabiah fu costruito nel Medioevo e da allora venne chiuso forzatamente solo una volta – nel 2012, quando i militanti dell'ISIS occuparono la città. Le mura del mercato sono antiche ed è riconosciuto come monumento del patrimonio architettonico. Anche il suo nome è dovuto al prodotto che era il più noto qui tempo fa, il khabia. Khabia è un vaso di argilla, che era utilizzata nel passato per raffreddare l'acqua. Secondo i racconti di Abu Muhammad, erano in vendita al mercato fino alla sua chiusura.

“Mi ricordo che accanto a me lavorava un uomo che realizzava e vendeva i khabia. Giustamente, negli ultimi anni sono stati acquistati piùttosto come souvenir o regali decorativi. Tuttavia, è una grande eredità del mercato, di Aleppo e di tutta la Siria. Vorrei sperare che i khabia tornino di nuovo qui. La maggior parte del mercato era principalmente occupata da venditori di scarpe e il mercato era famoso per questo”, ha raccontato.

Nel restauro del mercato ha preso parte non solo il municipio del Governatorato di Aleppo. La Direzione Generale delle Antichità e dei Musei della Siria, insieme alla Direzione dello Sviluppo e della Cooperazione della Svizzera, nonché il Programma per lo sviluppo in Siria delle Nazioni Unite, hanno sostenuto il suo restauro. Inoltre, queste enti finanziano il ritorno dei mercanti al loro posto, nonché l'apertura di nuovi punti vendita nel mercato antico.

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