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Salvini: "Conte è finito, andiamo a votare in autunno"

© REUTERS / Remo CasilliMatteo Salvini
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Il leader della Lega chiede un election day per comunali e regionali, ritenendo opportuno che si voti anche per "dare al Paese un governo stabile".

 "Nei prossimi mesi si decide il destino dell’Italia per i prossimi trent’anni. Se, come nel dopoguerra ci fosse un De Gasperi, uno direbbe “mi rassegno”, ma noi abbiamo Bonafede e Azzolina" ha detto il leader leghista Matteo Salvini in un'intervista rilasciata al quotidiano La Stampa, in cui chiede di anticipare il voto in un election day in autunno, e votare per comunali, regionali, referendum su taglio di parlamentari e per dare un governo stabile al Paese.

"Gli italiani verranno chiamati a votare per le regionali, comunali e per il referendum sul taglio dei parlamentari - spiega - E allora si chieda agli elettori di esprimere un governo che duri 5 anni e abbia le idee chiare. Abbiamo i dossier pronti per governare!".

"Questa maggioranza non è in grado di affrontare il rilancio dell’economia", reclama. "Via questo governo ideologico, contrario alla libertà di impresa e di culto, alle scuole e agli ospedali privati. Anche in Europa auspicano un governo stabile", prosegue Salvini, che si dice contrario a nuovi "minestroni, sostegni esterni più o meno camuffati".

E su una possibile mossa del cavallo di Berlusconi, che dia sostegno a un governo allargato, il leader leghista controbatte: "mi rifiuto di pensare che un liberale possa sostenere pezzi di governo di estrema sinistra. Questo è un governo come ai tempi di Bertinotti".

Anche l'Europa finirà col preferire un governo Salvini-Meloni, sostiene. "Si accorgeranno presto cosa significa avere a che fare con un governo paralizzato - spiega - Altro che Stati generali dell’economia, che servono a chi non ha le idee chiare a prendere tempo. Gli altri Paesi europei sono molto più avanti di noi. Grecia, Spagna, Portogallo, Francia, Germania hanno investito più di noi senza aspettare il Mes". 

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Per Salvini si tratta di un vero disastro economico e finanziario, con un sostegno alle imprese "inutile", soldi che non sono arrivati e con "la fila di aziende francesi pronte a comprare aziende italiane". Il leader della Lega ha annunciato di aver chiesto l'intervento del Copasir.

Dialogo con il governo

L'alleato Berlusconi ha scelto il dialogo, ma tra Lega e maggioranza i rapporti sembrano più difficili. Salvini punta il dito contro il governo, a suo dire responsabile  dell'incomunicabilità fra maggioranza e opposizione. 

"Noi abbiamo tentato di collaborare con il governo. Lo abbiamo inondato di proposte. Ascolto da parte del governo: zero. Mi sembra chiaro che ignorino le stesse richieste del presidente Mattarella. Continueremo a fare proposte, consapevoli che Conte, Pd e 5 stelle se ne fregano delle preoccupazioni di imprenditori, professionisti e artigiani".

Proposte della Lega

Salvini rende nota la volontà della Lega di  collaborare a scrivere il Piano delle riforme da presentare all’Europa. Al momento le priorità del Carroccio sono due e sono già state presentate in Parlamento. 

"Taglio della burocrazia sul modello Genova: significa sospensione del codice degli appalti per 5 anni. Scommetto che non lo faranno per due motivi. I 5 Stelle sono pregiudizialmente ostili all’impresa: arresterebbero qualunque imprenditore che respiri. Già abbiamo faticato a convincerli a procedere con il commissario Bucci. Secondo: il Pd è ostaggio della Cgil".

La seconda priorità è il taglio delle tasse, una  flat tax modulata al 15 o 20% in base al reddito dal 13 miliardi. "Si aiutano 10 milioni di famiglie", precisa Salvini.

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