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Danni per milioni di euro e raccolti distrutti: la Coldiretti fa il bilancio del maltempo in Italia

© Sputnik . Alexei Nasirov  / Vai alla galleria fotograficaAgricoltura
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Distruzione dei raccolti e allagamento dei campi: la Coldiretti fa il bilancio dei danni causati dal maltempo al settore agricolo in tutto lo Stivale. In ginocchio le coltivazioni di pesche, albicocche e ciliegie.

Secondo quanto emerge dal monitoraggio di Coldiretti in riferimento all’ultima allerta meteo della protezione civile in mezza Italia, i danni all'agricoltura provocati dal maltempo sono aumentati a milioni di euro a causa delle condizioni meteorologiche del mese di giugno.

"Il maltempo ha distrutto raccolti, sventrato serre, sradicato alberi, allagato campi i e provocando frane e smottamenti in un giugno pazzo segnato fino ad ora lungo tutta la Penisola da 48 eventi estremi tra violenti temporali, grandine e bufere di vento, quattro volte superiori allo stesso periodo dello scorso anno (+336%)" si legge nell'analisi di Coldiretti.

​Si tratta del picco al quale è arrivato un clima iniziato con una primavera caratterizzata da gelo, caldo torrido e siccità per andare a concludersi con le tempeste da nord al sud del Paese. 

"Il risultato sono pesanti danni alle coltivazioni con la perdita di un intero anno di lavoro, dal mais alla frutta con il crollo dei raccolti nazionali, dalle pesche alle nettarine (-28%) fino alle albicocche (-58%) ed alle ciliegie. Le precipitazioni sempre più intense e frequenti con vere e proprie bombe d’acqua si abbattono su un territorio reso fragile dal dissesto idrogeologico con 7275 i comuni italiani complessivamente a rischio per frane o alluvioni (il 91,3% del totale)" sottolinea Coldiretti.

Queste condizioni climatiche sono, a parere di Coldiretti, evidenti conseguenze dei cambiamenti climatici anche in Italia dove l’eccezionalità degli eventi atmosferici è ormai diventata la norma, con una tendenza alla tropicalizzazione che si presenta con frequenti manifestazioni violente, sbalzi stagionali, precipitazioni brevi ed intense ed un passaggio rapido dal sole al maltempo, con sbalzi termici che arrivano a compromettere le coltivazioni nei campi con costi per oltre 14 miliardi di euro in un decennio.

In questi ultimi giorni il maltempo sta colpendo duramente il Nord Italia, con forti precipitazioni che si sono abbattute su Veneto, Piemonte e Lombardia, causando danni alle coltivazioni di mais del padovano e dei ciliegi e dei vigneti in Valpolicella, nel veronese.

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