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Ex Ilva, i sindacati proclamano sciopero per il 9 giugno

© AP Photo / Mark DuncanArcelor Mittal
Arcelor Mittal - Sputnik Italia
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In seguito alla presentazione di un nuovo piano industriale da parte di ArcelorMittal Italia ai ministeri dell'Economia, dello Sviluppo economico e del Lavoro, i sindacati hanno annunciato uno sciopero della durata di 24 ore per il 9 giugno

I sindacati di Fim Fiom Uilm, insieme alle Strutture Territoriali ed alle Rsu del gruppo Arcelor ex Ilva proclamano 24 ore di sciopero il 9 giugno in tutti gli stabilimenti del gruppo ArcelorMittal. I sindacati ritengono inaccettabile il piano industriale presentato da Arcelor Mittal in data 5 giugno e rivendicano la piena occupazione, gli investimenti e il risanamento ambientale oggetto dell'accordo sindacale del settembre 2018.

Palombella (Uilm): "No a ricatti sulla pelle di migliaia di lavoratori"

"Mi domando con quale faccia ArcelorMittal chiede 2 miliardi al Governo italiano mentre distrugge la più grande acciaieria europea e il cuore della siderurgia italiana, con ripercussioni ambientali, occupazionali ed economiche drammatiche. ArcelorMittal deve essere cacciata immediatamente e deve pagare tutti i danni che ha fatto in questi due anni e una penale elevata, non quella irrisoria prevista dall'accordo con il Governo del 4 marzo scorso. Ora una momentanea statalizzazione e poi un ingresso di investitori italiani che vogliano realmente rilanciare l'ex Ilva e salvaguardare ogni posto di lavoro: i dipendenti, i lavoratori in Amministrazione straordinaria e quelli dell'indotto" afferma il Segretario Generale di Uilm Rocco Palombella.

"Il Governo convochi immediatamente un incontro per farci conoscere le sue intenzioni sul futuro dei 10.700 dipendenti, dei 1.700 lavoratori in Amministrazione straordinaria, dei siti dell'ex Ilva e della siderurgia italiana" continua Palombella.

Furlan (Cisl): vicenda scandalosa

"Gli esuberi annunciati da Arcelor sono inaccettabili. Non si può scaricare il peso di scelte sbagliate ancora una volta sui lavoratori, su migliaia di famiglie ed anche delle comunità che aspettano da tempo il risanamento ambientale. Per questo ora è arrivato il momento di fare chiarezza non solo con l'azienda, ma anche con il Governo sul futuro di un settore strategico come l'acciaio, come hanno chiesto anche i nostri sindacati dei metalmeccanici" ha affermato la segretaria generale della Cisl, Annamaria Furlan, in un'intervista al quotidiano Avvenire.

Presentato il piano industriale

Allo scadere dei tempi per la presentazione del piano industriale, portato sul tavolo del governo con dieci giorni di proroga rispetto ai termini concordati, ArcelorMittal ha presentato venerdì 5 giugno un "corposo documento" considerato "deludente". Il piano prevede 3.300 esuberi nella fase transitoria sino al 2023, non previsti dal contratto firmato tra società e governo nel settembre 2018. Inoltre l'azienda chiede 200 milioni a fondo perduto a titolo di indennizzo Covid e un prestito di 600 milioni con garanzia Sace.

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