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Coronavirus, la Cina si difende: Oms allertato immediatamente

© AP Photo / Themba HadebeChinese President Xi Jinping delivers his speech at the opening of the BRICS Summit in Johannesburg Wednesday, July 25 2017
Chinese President Xi Jinping delivers his speech at the opening of the BRICS Summit in Johannesburg Wednesday, July 25 2017 - Sputnik Italia
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In un nuovo documento Pechino si difende dall'accusa di non aver allertato tempestivamente l'Oms. Intanto il commissario Arcuri avvisa: "L'emergenza finirà solo con il vaccino".

La Cina aveva immediatamente segnalato all'Organizzazione Mondiale per la Salute l'esplosione di un'epidemia di polmonite provocata da un nuovo virus, assieme ad altre notizie rilevanti relative alle ricerche effettuate sul nuovo coronavirus. Lo riferisce un  nuova relazione dal titolo "Lotta al Covid-19: Cina in Azione", pubblicata domenica 7 giugno sulla pagina ufficiale dell'Ufficio Informazione del Consiglio di Stato della Repubblica Popolare Cinese

Il rapporto mira a difendere la risposta delle Cina dalle accuse di Washington di aver riferito troppo tardi alcune informazioni rilevanti relative all'epidemia. 

"La Cina ha immediatamente notificato all'Oms e ai Paesi e organizzazioni rilevanti dell'esplosione dell'epidemia", ha "condiviso l'intera sequenza del genoma e i reagenti e test specifici per la detenzione del Covid-19, e ha regolarmente notificato le nuove informazioni" con gli organismi di competenza. 

Il rapporto inoltre mette in evidenza come la Commissione Nazionale di Salute abbia scoperto soltanto l'8 gennaio che il coronavirus era l'agente patogeno della nuova epidemia e abbia aggiornato l'Oms l'11 gennaio con questa informazione, condividendo la sequenza del genoma il giorno seguente,  domenica 12 gennaio.  

Emergenza finirà con il vaccino

Il commissario straordinario Domenico Arcuri, uomo chiave della gestione dell'emergenza sanitaria in Italia, intervenendo oggi ospite nella trasmissione di Lucia Annunziata, "Mezz'Ora in Più", ha ammonito a non abbassare la guardia. 

"Questa emergenza finirà quando verrà scoperto un vaccino e sarà prodotto in dosi sufficienti. Questa emergenza coronavirus non va dimenticata”, ha detto, invitando il pubblico a "rinchiudere le polemiche in un cassetto". 

"Se saremo responsabili - ha aggiunto - potrà esserci una recrudescenza ma sarà contenuta. Confido nella responsabilità degli italiani. Noi oggi abbiamo più del doppio dei posti in terapia intensiva, abbiamo un numero largamente sufficiente di Dpi. In media abbiamo fatto 40mila tamponi al giorno”. 

Arcuri si è soffermato anche sull'app Immuni. "E’ una app molto utile e il tracciamento è una componente essenziale per questa fase”, ha sottolineato il comissario. L'applicazione di tracciamento è stata già scaricata da 2 milioni di italiani.

 

 

 

 

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