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USA, caso Floyd: in centinaia protestano alla Casa Bianca e Trump promette giustizia

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Mentre scoppiano proteste in tutto il Paese per la morte di George Floyd, il presidente Trump promette giustizia alla famiglia della vittima.

La protesta contro l'uccisione di George Floyd, l'afroamericano morto a Minneapolis dopo che un agente di polizia bianco, Derek Chauvin, gli ha tenuto premuto un ginocchio sul collo per nove minuti, è arrivata anche davanti alla Casa Bianca.

In centinaia si sono dati appuntamento davanti alla residenza del presidente americano Trump per chiedere giustizia per quanto accaduto.

L'emittente CNN ha riferito che si sono verificati diversi momenti di tensione quando un giovane bianco è stato allontanato dagli agenti, scatenando la rabbia della folla.

Le proteste per l'uccisione di Floyd continuano ad andare avanti in diversi stati americani: la situazione più movimentata, a quanto si apprende, si sta vivendo ad Atlanta, con il governatore della Georgia Brian Kemp che ha mobilitato la Guardia Nazionale e proclamato lo stato di emergenza alla luce dei tafferugli verificatisi durante le manifestazioni.

Trump promette giustizia

E intanto il presidente Donald Trump cerca di correre ai ripari, annunciando di aver sentito la famiglia della vittima promettendo giustizia:

"Comprendo il dolore, la famiglia di George ha diritto alla giustizia", sono state le parole del tycoon, il quale ha poi sottolineato l'importanza del dare sicurezza a tutti gli abitanti di Minneapolis.

Il risultato dell'autopsia: esclusi asfissia e strangolamento

Emergono inoltre i primi dettagli sui risultati dell'autopsia effettuata sul cadavere di George Floyd.

A quanto si apprende dai media americani, sono stati esclusi asfissia e strangolamento come cause della morte del 46enne di Minneapolis:

"Non ci sono elementi fisici che supportano una diagnosi di asfissia traumatica o di strangolamento. Gli effetti combinati dell'essere bloccato dalla polizia, delle patologie pregresse e di qualche potenziale sostanza intossicante nel corpo hanno probabilmente contribuito alla morte", si legge in un passaggio del testo redatto dal medico legale.

La morte di George Floyd

Le proteste sono scoppiate a Minneapolis questa settimana, dopo che la morte di George Floyd durante il suo arresto è stata ripresa in un video.

Nel video Floyd, un afroamericano di 46 anni, è stato affrontato da quattro poliziotti e uno di loro si è inginocchiato sul collo per diversi minuti mentre Floyd si lamentava di non riuscire a respirare.

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