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Scienziato russo spiega perché sono necessari nuovi campioni del suolo lunare

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Un noto scienziato russo specializzato nella geochimica della Luna, ha spiegato ai media russi che sarebbe necessaria un’altra decina di campioni di suolo lunare per determinare finalmente le origini del nostro satellite e chiarire se in proposito sia più corretta la teoria russa o quella americana.

Il ​​capo del laboratorio di geochimica della Luna e dei pianeti dell'Istituto di geochimica e chimica analitica dell'Accademia delle Scienze russa Evgeny Slyuta, ha spiegato che sarebbero necessari almeno altri 8 o 10 campioni di suolo lunare provenienti da altrettante differenti regioni per poter determinare con precisione la storia del nostro satellite naturale.

Due sono le teorie principali sulla formazione della Luna – l’ipotesi proposta dagli scienziati americani, di una antica collisione tra la Terra e un altro corpo celeste (Theia), e l’ipotesi proposta dagli scienziati russi, secondo la quale la Luna si sarebbe formata parallelamente alla Terra.

"E’ ovvio che senza campioni di suolo lunare provenienti dalle diverse regioni del satellite, alcuna ipotesi può essere smentita o confermata. Abbiamo bisogno del suolo lunare proveniente dalla aree continentali e ‘marine’, dalle regioni più antiche soprattutto, per studiare in dettaglio i minerali, la composizione chimica e, naturalmente, la composizione isotopica dei radionuclidi*”, ha detto il professor Slyuta.

*(tempi di decadenza degli elementi radioattivi, indispensabile per stabilire le datazioni)

Lo scienziato prevede che la consegna dei campioni possa avvenire con la realizzazione della stazione lunare russa Luna-28 (lancio pianificato per il 2027) ed esclude che i campioni possano essere analizzati dalle sonde sul posto ma ritiene necessaria la riconsegna degli stessi sulla Terra.

"Non si possono fare analisi esatte in loco. Lo studio della composizione isotopica è un'analisi molto delicata. Ci vogliono diversi mesi di lavoro", ha affermato Slyuta.

Luna - Sputnik Italia
Quando la Luna se ne andrà
Secondo lo scienziato, l'ipotesi di una collisione con la Terra di un altro corpo celeste modella bene la formazione della Luna, ma non spiega le differenze nella composizione della materia tra i due corpi. D’altra parte l'ipotesi della co-formazione ha i suoi vuoti, ma è più coerente in termini di composizione del materiale della Luna e della Terra. "Le prove recenti confermano la nostra ipotesi", sostiene Slyuta non nascondendo di apparire più propenso per l’ipotesi russa.

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