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Iss: ‘Dati fanno prevedere seconda ondata’

© Foto : Evgeny UtkinFase 2, un negozio d'abbigliamento a Milano
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Il rischio di una seconda ondata c'è ed è obiettivo avverte Silvio Brusaferro dell'Iss. Con l'arrivo dell'autunno trascorreremo più tempo in casa e in luoghi chiusi ed aumenteranno i casi.

L’Istituto superiore di sanità (Iss) avverte il legislatore in audizione in Commissione Bilancio, il rischio seconda ondata c’è ed è oggettivo.

“Per gli scenari che immaginiamo, in autunno, una patologia come il Sars-Cov2, trasmessa da droplet, – spiega il presidente dell’Iss – si può maggiormente diffondere e si può confondere con altre sintomatologie di tipo respiratorio".

Questa non è altro che "la famosa ipotesi della seconda ondata”, la quale “dal punto di vista tecnico-scientifico, è un dato obiettivo", spiega Silvio Brusaferro direttore dell’Iss in audizione.

Come noto, aggiunge, "in autunno si diffondono le infezioni respiratorie” perché abbiamo “meno ore di sole e attività all'aperto e” di conseguenza “più la circolazione (del virus, ndr) aumenta".

Come distinguere le allergie dai sintomi del Covid-19?

Giovedì 28 maggio l’Iss ha distribuito indicazioni anche riguardo alla probabilità di confondere alcuni sintomi tipici dell’allergia con quelli della malattia Covid-19.

Proprio come potrebbe avvenire nel prossimo autunno, quando altri virus influenzali potrebbero portare alla confusione dei sintomi, anche per le allergie primaverili è bene seguire alcune regole.

In particolare l’Iss raccomanda di chiamare il proprio medico di medicina generale o uno specialista di fiducia se non si è mai sofferto di allergie respiratorie ma si hanno sintomi tipici quali: rinite, congiuntivite, oculorinite.

Per chi sa di essere allergico, se i farmaci usualmente usati non attenuano i sintomi o dovesse insorgere anche la febbre, è consigliabile contattare il medico.

“Non ti affidare alla ricerca sul web per capire se tu e/o un tuo famigliare, anche un bambino, state soffrendo di disturbi legati ad una allergia o se avete sintomi che sono legati al COVID19.”

Piuttosto rivolgersi ai numeri regionali, al numero 1500 o anche al 112.

A chi ha problemi di allergia l’Iss ricorda che la mascherina protegge anche da alcuni allergeni come i pollini: un motivo in più per indossarla.

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