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India: Sterco di vacca e urina, la medicina tradizionale all’arrembaggio del coronavirus

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Nel Gujarat, lo Stato federato più occidentale dell’India, inizierà le sperimentazioni cliniche di una medicina molto ‘particolare’ derivata dalla tradizione ayurvedica locale per curare il coronavirus.

Diverse organizzazioni indù nel Paese, nonché partiti politici, avevano propagandato il consumo di urina e sterco di vacca quale precauzione efficace o addirittura rimedio contro il coronavirus. Pur mancando prove empiriche a supporto dell'idea, la fiducia in tali rimedi naturali, derivati dalle antiche tradizioni della medicina ayurvedica indiana, stanno portando a testare tali rimedi a livello clinico ufficiale.

Il banco di prova di questo ‘alternativo’ per noi, tradizionale per loro, metodo di lotta al virus, è lo Stato del Gujarat, luogo di residenza del Primo Ministro Narendra Modi, egli stesso a quanto si dice fautore del metodo. La medicina che si intende ora testare con rigore scientifico sarebbe un derivato di cinque prodotti provenienti dai bovini - latte, burro, burro chiarificato, sterco e urina.

Vallabh Kathiria, presidente del Rashtriya Kamdhenu Aayog, l’ente governativo che si occupa di zootecnia e scienze per migliorare le razze e il latte bovino, nonché vietarne il macello (in India è proibito per motivi religiosi), ha riferito ai media che presto inizieranno gli studi clinici sul preparato, usando il protocollo usato per testare le medicine allopatiche in 10 ospedali in tutto il Paese a partire da Rajkot, una città del Gujarat.

Il presidente, che è anche un medico allopatico (allopatia = utilizzo di principi farmacologici o azioni curative contrari a quelli che hanno provocato la malattia e volti a contrastarne i sintomi), ha affermato che l'efficacia dei cinque elementi, noti anche come Panchgavya, può essere riscontrata nell'Ayurveda per il trattamento di alcuni disturbi ed esisterebbe la possibilità che questo medicinale possa fornire un trattamento o una cura efficace anche per il coronavirus.

Il medicinale, composto da tutti e cinque questi elementi, si presenta in forma granulare e dovrebbe essere consumato con latte o acqua.

Spiegando la metodologia, il medico ha detto che i pazienti disposti ad assumere questo trattamento saranno osservati sulla base delle norme scientifiche e moderne degli studi clinici.

Il ministero indiano dell’AYUSH, apposito ministero indipendente che si propone di sviluppare l'istruzione, la ricerca e la diffusione dei sistemi di medicina alternativa e tradizionale in India, congiuntamente al ministero della Salute, ha avviato anche altri studi clinici su medicinali ayurvedici al fine di ampliare la gamma di possibili rimedi alla pandemia COVID-19.

Numerosi leader politici e religiosi nel Paese lodato l'urina e lo sterco di vacca come trattamento efficace al coronavirus. Sono stati persino organizzate feste e sagre popolari per mobilitare le persone al ritorno a tali rimedi tradizionali.

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