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Forza Italia sul turismo: No accordi bilaterali nell’Unione europea

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Forza Italia si oppone agli accordi bilaterali tra Stati Ue che fissano riaperture delle frontiere discriminatorie nei confronti dell'Italia. Fi riunisce tutte le sigle di rappresentanza del Turismo.

Forza Italia riunisce lo stato maggiore del turismo in Italia da Confcommercio a Federalberghi, passando per Confindustria e Federturismo, per raccogliere l’appello di una realtà duramente colpita dal lockdown come anche i dati Istat di questa mattina hanno ulteriormente dimostrato.

La richiesta è di non far passare in Europa la logica delle riaperture dei confini nazionali basate su accordi bilaterali.

All’incontro ha partecipato anche Costa Crociere, che come le altre grandi società del settore viaggi e turismo teme fortemente che l’Italia questa estate sarà tagliata fuori dai “giochi”, a causa di restrizioni, divieti e limitazioni allo spostamento non solo degli italiani, ma anche imponendo la quarantena a quanti avranno trascorso le vacanze nel Bel Paese.

Censimento del settore Turismo

Fratelli d’Italia ha proposto al Governo un censimento di tutte le realtà che fanno parte del Turismo, perché a detta loro alcune categorie come la nautica da diporto, guide e bus turistici, non hanno ancora visto nessun tipo di sostegno attraverso un provvedimento specifico.

Elezioni a settembre non una buona scelta

Fratelli d’Italia con Antonio Tajani, Mariastella Gelmini e Anna Maria Bernini e la partecipazione di Maurizio Gasparri, hanno fatto notare che un election day a settembre vorrebbe dire “bloccare l’Italia”.

A settembre, secondo Forza Italia, gli operatori turistici potrebbero vivere il momento della maggior ripresa e non sarebbe il caso di proporre in quel periodo un election day. Anche perché appare chiaro che ad alimentare l’industria del turismo, per quest’anno, ci dovranno pensare gli italiani, specialmente se non saranno ben voluti all’estero.

Ma non va dimenticato che la scuola quest’anno dovrà necessariamente riprendere nei primi giorni di settembre, perché non si potrà prolungare ulteriormente l’assenza degli alunni dai banchi di scuola che prosegue ininterrottamente da marzo.

Come noto in Italia lo slittamento dell’anno scolastico alla fine di settembre fu voluto appositamente a beneficio del settore turistico, ma quest’anno l’esigenza educativa probabilmente prevarrà.

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