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Consigliere per la Sicurezza USA paragona la risposta cinese al COVID al disastro di Chernobyl

© REUTERS / JOSHUA ROBERTSNational Security Advisor Robert O'Brien walks after being interviewed at the White House in Washington, U.S., May 24, 2020
National Security Advisor Robert O'Brien walks after being interviewed at the White House in Washington, U.S., May 24, 2020 - Sputnik Italia
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I commenti del funzionario arrivano mentre l'amministrazione del Presidente degli Stati Uniti Donald Trump, accusa il Governo cinese di "nascondere" che il nuovo coronavirus avrebbe avuto origine in un laboratorio della città di Wuhan.

Il consigliere per la sicurezza nazionale degli Stati Uniti Robert O'Brien, durante un'intervista su "Face the Nation" della CBS domenica, ha confrontato la risposta del Governo cinese al disastro nucleare di Chernobyl dell'aprile 1986, sostenendo che "l’insabbiamento" dietro il focolaio iniziale del COVID-19 verrà prima o poi svelato.

"Questo è un virus scatenato dalla Cina. C'è stato un insabbiamento tale che un giorno sulla storia di questo virus ci faranno un serie televisiva come quella della HBO su Chernoby”, ha detto O'Brien al presentatore Margaret Brennan, riferendosi alla miniserie televisiva drammatica del 2019, prodotta da HBO e Sky UK, che ruota attorno alla tragedia storica di Chernobyl.

In risposta alla domanda se stesse accusando del presunto insabbiamento il governo cinese direttamente o i funzionari locali nella provincia cinese di Wuhan, dove è apparso il coronavirus per la prima volta, il consigliere ha detto che la Casa Bianca ancora non lo sa, ma che alla fine “arriveremo fino in fondo”.

"Non lo sappiamo chi sia stato esattamente, perché hanno cacciato tutti i giornalisti e non hanno permesso agli investigatori [dei Centri per il controllo e la prevenzione delle malattie] di entrare e stanno ancora mettendo in difficoltà le indagini", ha detto O'Brien. "Non importa se sono stati i funzionari locali o del Partito comunista cinese, si è comunque trattato di un insabbiamento e alla fine arriveremo a dimostrarlo".

Alla domanda se, nel caso in cui la Cina sviluppasse un vaccino contro COVID-19, sarebbe stato reso disponibile agli americani, il funzionario ha accusato Pechino di spiare gli sforzi degli Stati Uniti nello sviluppo di un vaccino e nel trattamento della malattia.

"Penso che il vaccino lo svilupperemo prima noi", ha detto O 'Brrien. "C'è però una possibilità, ed è stato riferito, che i cinesi si siano impegnati nello spionaggio delle ricerche e tecnologie sulle quali stiamo lavorando sia per il vaccino che per la terapia”.

O'Brien ha in ultimo affermato che Pechino ha "una storia pluriennale di furto della proprietà intellettuale americana e di sfruttamento della tecnologia americana", aggiungendo che non sarebbe sorpreso "se lo facessero anche con i vaccini".

Il 14 maggio, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump avava annunciato che Washington potrebbe interrompere completamente le relazioni diplomatiche con Pechino a causa dell'attuale crisi del coronavirus. Aveva anche accusato la Cina di aver tentato di nascondere le informazioni relative al coronavirus e di aver visto ‘prove’ di come il COVID-19 avrebbe avuto origine in un laboratorio di virologia di Wuhan.

Pechino ha ripetutamente confutato le accuse di Trump, con il ministero degli Esteri cinese che ha invitato gli Stati Uniti a concentrarsi sui reali problemi interni piuttosto che puntare il dito contro la Cina.

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