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Fase 2, discorso di Conte alla Camera dei Deputati: ‘Non è tempo di party e movide’

© Filippo AttiliIl Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, durante le dichiarazioni al termine della riunione del Consiglio Europeo.
Il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, durante le dichiarazioni al termine della riunione del Consiglio Europeo. - Sputnik Italia
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Alla Camera dei deputati Giuseppe Conte presenta le ultime novità sulla risposta all'emergenza sanitaria Covid-19 ed elogiando gli italiani, chiede ai giovani di essere prudenti. Presto arriverà la app Immuni.

Ci poniamo in una prospettiva di “rapido ritorno alla normalità” e se “il peggio è alle spalle lo dobbiamo ai cittadini che hanno modificato i loro stili di vita”.

Sono le parole del presidente del Consiglio Giuseppe Conte che ha parlato durante l’informativa sull’emergenza Covid-19 alla Camera dei deputati.

“Mi rivolgo in particolare ai giovani” dice Conte, “non è ancora questo il tempo dei party, delle movide, degli assembramenti. Occorre fare attenzione perché esporre se stessi al contagio, significa esporre anche i propri cari”.

La prevenzione e il controllo ora si basano su tre pilastri che non prevedono più le chiusure totali dell’Italia, ma chiusure selettive.

Il piano chiusure nella Fase 2

Il piano in vigore ora permetterà di intervenire “in luoghi specifici” se dovessero “generarsi nuovi focolai”, con chiusure limitate ai territori interessati.

Conte dice che vi è consapevolezza del fatto che le riaperture potrebbero far risalire la “curva del contagio in alcune zone”, ma è “un rischio che abbiamo calcolato” e che si terrà sotto osservazione, ed aggiunge:

“Dobbiamo accettare questo rischio, non possiamo fermarci in attesa di un vaccino, altrimenti non saremo mai nelle condizioni di partire, ci ritroveremo con un tessuto produttivo e un tessuto sociale irrimediabilmente compromesso”.

Una questione di democrazia

Non è solo un fatto economico e sociale dice Conte, ma anche democratico. La “democrazia non può tollerare” una sospensione dei diritti per troppo tempo, perché “sarebbe incompatibile con i principi della nostra Costituzione”.

L’Italia ha fatto più tamponi di altri Paesi

Secondo il presidente del Consiglio, con 3,1 milioni di tamponi, l’Italia si colloca ai primi posti tra i Paesi che hanno fatto il maggior numero di tamponi in base alla popolazione residente: 5.134 tamponi ogni 100 mila abitanti.

L’Italia ha anche avviato un bando internazionale per 5 milioni di test molecolari che sono ora in fase di valutazione, inoltre partiranno il 25 maggio i 150 mila test sierologici volti a mappare il livello di immunizzazione degli italiani sul territorio nazionale.

I test fanno parte del primo pilastro di monitoraggio dell’andamento epidemiologico in Italia.

La app Immuni: test nei prossimi giorni

Per quanto riguarda il secondo pilastro del monitoraggio dei contagi, Conte riferisce che la app Immuni passerà alla fase dei test “nei prossimi giorni” e che il codice sorgente dell’applicazione verrà reso pubblico, in modo tale che tutti lo possano studiare.

Per quanto riguarda i dati raccolti Conte dice: “i dati saranno raccolti solo per monitorare il contagio e cancellati appena terminerà l’emergenza”.

Il potenziamento del servizio sanitario

Il terzo pilastro del sistema di emergenza sanitaria si basa sul potenziamento del servizio sanitario a favore dei pazienti affetti dalla malattia Covid-19.

“I posti letto in terapia intensiva sono pari a 7764”, dice Conte, con un “incremento del 52% rispetto all’inizio dell’emergenza”. Aumentati anche i posti letto nei reparti di pneumologia a 28.299, con un aumento che supera il 300%.

Inoltre saranno disponibili oltre 4.000 posti di terapia semi-intensiva, fruibili non solo da pazienti Covid-19 ma anche in regime ordinario.

Le prossime riaperture della Fase 2

Per quanto riguarda le prossime aperture e il conseguente venir meno delle restrizioni, Conte conferma che il 25 maggio riapriranno le palestre, che dal 3 giugno saranno riaperti i confini regionali e anche quelli del perimetro nazionale esterno, consentendo agli stranieri di fare ingresso in Italia “senza doversi sottoporre alla quarantena obbligatoria” entrando nel nostro Paese.

Confermate le riaperture dei cinema e teatri il giorno 15 di giugno.

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