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Regno Unito prevede di produrre 30 milioni di dosi di vaccino COVID-19 entro settembre

© Sputnik . Alexey Filippov / Vai alla galleria fotograficaIl Palazzo di Westminster a Londra, dove si riunisce il Parlamento del Regno Unito
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Alla fine di aprile il governo del Regno Unito ha affermato che gli inglesi sarebbero stati i primi a beneficiare di un vaccino contro il coronavirus prodotto in patria, promettendo che i cittadini lo avrebbero avuto "il prima possibile".

Il segretario commerciale britannico Alok Sharma ha annunciato un accordo di licenza globale siglato tra l'Università di Oxford e il gigante farmaceutico AstraZeneca, che fa parte del piano del governo da £130 milioni ($157 milioni) per fornire il vaccino contro il COVID-19 ad almeno la metà della popolazione britannica.

“I nostri scienziati sono all'avanguardia nello sviluppo di vaccini. Questo accordo con AstraZeneca significa che se il vaccino dell'Università di Oxford funziona, le persone nel Regno Unito avranno il primo accesso ad esso, contribuendo a proteggere migliaia di vite ”, ha detto Sharma ai giornalisti domenica.

Ha affermato che l'accordo prevede la consegna di 100 milioni di dosi del vaccino in totale e "la garanzia che oltre a sostenere la nostra stessa gente, siamo in grado di rendere i vaccini disponibili per i paesi in via di sviluppo al minor costo possibile".

"Il Regno Unito continua a guidare la risposta globale alla ricerca di un vaccino e il governo sostiene i nostri scienziati affinché lo facciano il più rapidamente possibile", ha sottolineato Sharma.

Allo stesso tempo, il segretario commerciale ha avvertito che non esiste alcuna garanzia che il vaccino funzioni, aggiungendo che il Regno Unito dovrebbe "esaminare altri trattamenti farmacologici e terapeutici per coloro che contraggono il virus".

Per quanto riguarda il termine di consegna, The Sun ha citato la professoressa Sarah Gilbert, il cui team sta lavorando a un vaccino all'Università di Oxford dicendo che potrebbe essere pronto nei prossimi mesi. Il vaccino oltretutto viene sviluppato in collaborazione dall'azienda Irbm di Pomezia e dell'Università di Oxford.

Secondo il quotidiano, AstraZeneca produrrà circa 30 milioni di dosi del vaccino contro il coronavirus entro settembre se funzionerà.

Il vaccino per il Covid-19

Ad oggi sono oltre 100 i progetti in fase di sviluppo di un vaccino efficace contro il nuovo coronavirus cinese, con alcuni di essi che hanno raggiunto la fase di sperimentazione sull'uomo.

Una buona parte di essi vengono prodotti a partire da un adenovirus a cui è stata fatta esprimere sulla sua superficie la proteina "spike", la struttura che il Sars-Cov-2 utilizza per legarsi alle cellule da infettare e penetrare all'interno.

Tra questi oltre al vaccino sviluppato in collaborazione tra Irbm e l'Università di Oxford ci sono le sperimentazioni sono condotte dalla Takis e dalla Evivax, due società italiane del settore biotecnologie con sede ai Castelli Romani in provincia di Roma.

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