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"Un'azione Usa sulle nostre navi dirette in Venezuela avrà delle conseguenze" - Agenzia Iraniana

© AFP 2021 / ATTA KENARENave petroliera al porto di Bandar Abbas, Iran del sud (File)
Nave petroliera al porto di Bandar Abbas, Iran del sud (File) - Sputnik Italia
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Se la marina statunitense attaccherà le 5 petroliere iraniane dirette in Venezuela, ci saranno delle conseguenze. Lo comunicano fonti iraniane.

"Se gli Stati Uniti, proprio come i pirati, intendessero creare insicurezza sulle rotte di navigazione internazionale, si assumerebbero un pericoloso rischio e il loro gesto non sarà sicuramente senza ripercussioni ", così ha informato oggi l'agenzia iraniana Nour News, citando alcuni rapporti secondo cui navi militari statunitensi starebbero tentando di intercettare la rotta dellepetroliere nei Caraibi.

Giovedì una fonte anonima dell'esercito USA, ha riferito all'agenzia Reuters che l'amministrazione di Trump stava prendendo in considerazione delle possibili azioni nei confronti delle cinque petroliere. 

"Non è solo sgradito dagli Stati Uniti, ma da tutta la regione, e stiamo esaminando quali misure che possano essere adottate", ha detto il funzionario. 

Inoltre, secondo la fonte di cui fa menzione Reuters, Washington crede "con un elevato grado di certezza" che Caracas stia pagando il carburante iraniano con l'oro. L'ambasciatore iraniano in Venezuela, Hojjatollah Soltani ha categoricamente negato l'accusa.

Le cinque navi cisterna

L'Iran ha inviato in Venezuela cinque navi cisterna cariche di carburante, per una capacità stimata di 1,5 milioni di tonnellate. Le sanzioni USA hanno bloccato le capacità del Venezuela di raffinare il proprio petrolio, bloccando l'intero settore estrattivo ed energetico e causando una crisi di carburante. Gli aiuti di Teheran serviranno a far ripartire il settore.  

La marina Usa ha inviato alcune navi da guerra in pattugliamento nel mar dei Caraibi, probabilmente con un intento dissuasivo. Sull'account Twitter della Us Navy sono state pubblicate alcune foto di cinque navi militari dispiegate durante un'operazione di sicurezza marittima nell'area caraibica. 

Il ministro degli Esteri venezuelano Jorge Arreaza ha reagito denunciando le potenziali azioni scome "ulteriori prove per il mondo che invieremo al Tribunale penale internazionale".

Inoltre, "Sullo sfondo della pandemia, Washington sta rintracciando le navi che trasportano il nostro petrolio e carburante. Questa è una grave violazione del diritto internazionale e dei diritti fondamentali dei venezuelani" - ha concluso Arreaza.

 

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