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Rientrati in Russia gli ultimi specialisti che avevano prestato aiuto in Italia

© Sputnik . Aleksandr Mel'nikov / Vai alla galleria fotograficaL'ultimo Il-76 partito dall'Italia per la Russia
L'ultimo Il-76 partito dall'Italia per la Russia - Sputnik Italia
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Rientrata in Russia da Verona a bordo di un aereo militare Il-76 anche l'ultima parte di uomini e mezzi impegnati nella missione umanitaria "Dalla Russia con amore", durata 55 giorni.

Un cielo parzialmente nuvoloso ed sole primaverile, ma più freddo di quello che avevano lasciato in Italia, ha accolto gli ultimi specialisti russi rientrati dall'Italia, ponendo ufficialmente fine alla missione di aiuto iniziata il 21 marzo scorso.

"Il 15 maggio 2020 è terminata l'operazione umanitiaria di 55 giorni del ministero della Difesa della Russia per aiutare la Repubblica Italiana a combattere la diffusione dell'infezione di coronavirus. L'ultimo gruppo di militari ed equipaggiamento militare speciale del reparto congiunto del dipartimento militare russo, coinvolto nella prestazione di attività anti-epidemiologiche, è stato trasferito dall'Italia con un aereo Il-76 delle forze aerospaziali russe all'aeroporto di Chkalovsky (Mosca)", riferisce un comunicato del dicastero militare russo.

Come specificato dal ministero, a partecipare nell'operazione sono stati epidemiologi, virologi, rianimatori, terapisti di esperienza con apparecchiature e tecnologie uniche, che permettono di rilevare al più presto agenti patogeni di malattie infettive pericolose, nonché team dei medici con attrezzature sanitarie per prestare assistenza qualificata ai pazienti infetti dal COVID-19.

Inoltre, in Italia sono stati utilizzati un complesso mobile di analisi e diagnostica, un laboratorio per la reazione a catena della polimerasi, analisi e genotipizzazione, apparecchiature di disinfezione mobili ad alte prestazioni con una riserva di disinfettanti e attrezzature sanitarie speciali.

Nell'ospedale da campo a Bergamo dal 6 aprile al 7 maggio i militari russi hanno ricevuto per trattamento medico 115 pazienti, di cui 76 sono guariti e in seguito sono stati dimessi.

© Sputnik . Aleksandr Mel'nikov / Vai alla galleria fotograficaIl tredicesimo aereo Il-76 delle forze aerospaziali russe atterrato all'aerodromo Chkalovsky.
Il tredicesimo aereo Il-76 delle forze aerospaziali russe atterrato all'aerodromo Chkalovsky. - Sputnik Italia
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Il tredicesimo aereo Il-76 delle forze aerospaziali russe atterrato all'aerodromo Chkalovsky.
© Sputnik . Aleksandr Mel'nikov / Vai alla galleria fotograficaLa disinfezione dei militari.
La disinfezione dei militari. - Sputnik Italia
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La disinfezione dei militari.
© Sputnik . Aleksandr Mel'nikov / Vai alla galleria fotograficaMilitari russi arrivati all'aerodromo Chkalovsky dopo l'operazione umanitaria in Lombardia.
Militari russi arrivati all'aerodromo Chkalovsky dopo l'operazione umanitaria in Lombardia. - Sputnik Italia
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Militari russi arrivati all'aerodromo Chkalovsky dopo l'operazione umanitaria in Lombardia.
© Sputnik . Aleksandr Mel'nikov / Vai alla galleria fotograficaL'esaminazione dei militari arrivati da parte del personale medico.
L'esaminazione dei militari arrivati da parte del personale medico. - Sputnik Italia
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L'esaminazione dei militari arrivati da parte del personale medico.
© Sputnik . Aleksandr Mel'nikov / Vai alla galleria fotograficaIl Maggiore Generale Sergey Kikot, vice capo delle forze di difesa chimica, nucleare e batteriologica della Russia.
Il Maggiore Generale Sergey Kikot, vice capo delle forze di difesa chimica, nucleare e batteriologica della Russia. - Sputnik Italia
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Il Maggiore Generale Sergey Kikot, vice capo delle forze di difesa chimica, nucleare e batteriologica della Russia.
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Il tredicesimo aereo Il-76 delle forze aerospaziali russe atterrato all'aerodromo Chkalovsky.
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Militari russi arrivati all'aerodromo Chkalovsky dopo l'operazione umanitaria in Lombardia.
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L'esaminazione dei militari arrivati da parte del personale medico.
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Il Maggiore Generale Sergey Kikot, vice capo delle forze di difesa chimica, nucleare e batteriologica della Russia.

Gli aiuti russi in Italia

L'aiuto fornito dalle unità di difesa Chimica, Batteriologica e Nucleare del Ministero della Difesa russa all'Italia è stato concordato nel corso di una conversazione telefonica tra il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte e portato a termine nel rispetto dei protocolli intergovernativi sottoscritti dai due paesi.

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