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Ministero Finanze cinese pubblica secondo elenco di esenzioni tariffarie per alcuni beni USA

© AP Photo / Elizabeth Dalziel, FileContainer al porto di Dalian in China
Container al porto di Dalian in China - Sputnik Italia
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In precedenza, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha affermato che la Cina stava cercando di rinegoziare l'accordo commerciale con gli Stati Uniti, e che lui non era interessato a farlo.

Il ministero delle Finanze cinese ha affermato che l'esenzione dalla rinuncia sui beni statunitensi durerà per un anno, a partire dal 19 maggio.

Il ministero delle finanze ha annunciato un nuovo elenco di 79 prodotti statunitensi che potranno beneficiare di esenzioni tariffarie all'importazione. Tra questi ci sono alcuni minerali come le terre rare.

Trump ha minacciato in precedenza di porre fine all'accordo commerciale con la Cina se il Paese non fosse riuscito a mantenere le promesse fatte in base all'accordo di Fase Uno, entrato in vigore il 14 febbraio, per acquistare beni statunitensi per un valore di $ 250 miliardi.

L'attuazione dell'accordo è stata discussa la scorsa settimana dalle delegazioni commerciali di entrambi i paesi che hanno elogiato "un buon progresso nella creazione delle infrastrutture governative necessarie per rendere l'accordo un successo".

In precedenza, l'amministrazione generale delle dogane cinese ha riferito che il flusso commerciale tra gli Stati Uniti e la Cina è diminuito del 15,2% su base annua nel primo trimestre del 2020 a causa della perturbazione economica causata dalla pandemia di COVID-19 e dagli effetti persistenti di una guerra commerciale tra Pechino e Washington.

Le guerre commerciali USA-Cina e le trattative

Le due principali economie mondiali sono state coinvolte in una guerra commerciale per un anno, durante il quale Trump ha giudicato sleali le condizioni economiche e non competitivi i comportamenti della Cina.

La Cina ha rispedito al mittente tali accuse, affermando che la guerra commerciale non è vantaggiosa per nessuna delle due parti, né per l'economia mondiale. La situazione di stallo si è tradotta in una sfilza tariffe doganali sulle merci importate tra i paesi, messe per ripicca. 

Successivamente, però, Cina e Stati Uniti sono tornati a trattare, in quella che è stata definita la 'Fase uno', per raggiungere un accordo economico che possa soddisfare ambo le parti.

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