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Decreto di Maggio rilancia l’Italia con 258 articoli, bozza rimanda sugar e plastic tax

© Foto : CC-BY-NC-SA 3.0 IT / Filippo AttiliIl Ministro dell'Economia e delle Finanze, Roberto Gualtieri, in conferenza stampa al termine del Consiglio dei Ministri
Il Ministro dell'Economia e delle Finanze, Roberto Gualtieri, in conferenza stampa al termine del Consiglio dei Ministri - Sputnik Italia
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In attesa del Decreto Rilancio, così si chiamerà la corposa azione che il Governo dovrebbe approvare entro maggio. 258 articoli per il rilancio dell'economia italiana.

Una nuova bozza del Decreto di Maggio rinvierebbe la sugar tax e la plastic tax al 2021, probabilmente accogliendo almeno in parte la richiesta del centro destra di eliminare queste due tasse.

Ma conterebbe, secondo la bozza, l’estinzione delle clausole di salvaguardia che prevedevano aumenti dell’Iv e delle accise a partire dal 2021.

Una spada che pendeva sopra l’Italia da anni e che con l’ultima richiesta di sforamento di bilancio al Parlamento da parte del governo, è stata spezzata fornendo maggiore certezza per il futuro anche ai potenziali investitori stranieri oltre che italiani.

Un decreto da 258 articoli

Un maxi decreto da 258 articoli che definirebbe meglio la sua collocazione nel tempo e nelle intenzioni del governo. Non più quindi un decreto mensile come quello di marzo e quello annunciato e mai giunto ad aprile, ma il Decreto Rilancio con cui il governo vorrebbe rilanciare l’economia italiana.

258 articoli ma i miliardi a disposizione sono sempre i 55 miliardi di euro chiesti e autorizzati dal Parlamento come sforamento di bilancio per questo 2020.

Riunione in corso a Palazzo Chigi

Dalle ore 15.00 è in corso una nuova riunione tra il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, o capi delegazione della maggioranza e il ministro Gualtieri.

Credito d’imposta per le attività economiche

Il decreto dovrebbe prevedere anche un credito d’imposta dell’80% per un massimo di 80 mila euro per affrontare spese di investimento legate alla riapertura in sicurezza delle attività produttive.

Quindi una iniziativa a favore delle imprese per sostenere le loro spese legate alla messa in sicurezza dei luoghi di lavoro contro la diffusione del contagio. Probabilmente sarà una misura con effetto retroattivo, dal momento che la gran parte della attività produttive hanno già speso fondi propri per garantire sicurezza ai dipendenti e ai clienti.

16 miliardi per 9 settimane di Cig

16 miliardi sui 55 disponibili andranno alla cassa integrazione per finanziare ulteriori 9 settimane e il Fondo di integrazione salariale.

 

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