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Sicilia, 130 mila lavoratori senza reddito da marzo

© Sputnik . Clara StatelloSicilia, scatti dalla quarantena
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Sono circa 8.000 su 41 mila le richieste processate dalla Regione, che adesso scarica la responsabilità dei ritardi su lavoratori e sindacati. Lo riferisce il segretario regionale Cgil, Alfio Mannino.

I lavoratori siciliani non hanno ricevuto neanche un euro di cassa integrazione causale covid. Le aziende hanno inviato le richieste alla regione, che avrebbe dovuto processarle e inviarle all'Inps. Ma a più di un mese dal Cura Italia, sono poche migliaia le domande giunte all'Istituto di Previdenza.

Il capodipartimento, Giovanni Vindigni, dalle pagine di Repubblica, punta il dito contro i sindacati. “Al tavolo – dice – i sindacati mi hanno chiesto di riconoscere ai dipendenti un bonus di 10 euro per ogni pratica analizzata”.

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"Noi rigettiamo assolutamente queste accuse" - risponde Alfio Mannino, segretario generale Cgil Sicilia, intervistato da Sputnik Italia. "I lavoratori della regione – prosegue - hanno lavorato persino il Primo Maggio, che è un festivo, processando qualcosa come 1.517 pratiche. I ritardi non sono imputabili a loro, ma sono dovuti al fatto che c'è un sistema informatico non adeguato".

– Segretario, come mai in Sicilia i lavoratori non hanno ancora ricevuto la cig con causale Covid, cos'è successo?

– Nonostante l'accordo siglato il 25 di marzo, ancora al 20 di aprile la piattaforma informatica della regione non era in funzione. E questi 25 giorni sono quelli che hanno determinato un ritardo rispetto al resto delle regioni d'Italia.

– In questo momento qual è la situazione?

– Le pratiche che sono arrivate sino a ieri sono 41 mila, mentre quelle processate dalla regione sono poco più di 8 mila.

– Che tempi ci saranno?

– Saranno tempi lunghi, perché queste sono quelle trasmesse all'Inps, che ne ha decretate 4 mila, quindi mancano all'appello 37 mila pratiche.

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Prevedete un incontro con la regione su questo problema?

– No, noi abbiamo chiesto semplicemente di accelerare le procedure dei pagamenti. Su questo tema c'è stato sinora solo un incontro con la categoria della funzione pubblica e c'è stata qualche incomprensione.

– Cioè?

– Che ci siano state discussioni all'interno della categoria, per quanto riguarda l'incentivazione del lavoro, per accelerare i tempi, anche lavorando in notturno, festività etc, questo è un altro aspetto. Non è a causa dei mancati incentivi che ci sono ritardi.

I lavoratori chiedono una giusta rivendicazione contrattuale per le ore di straordinario che stanno facendo, non c'entra nulla con la lavorazione delle pratiche, perché comunque lo stanno facendo a prescindere dai riconoscimenti economici.

– Ovvero in questo momento stanno lavorando di più con la stessa retribuzione? 

– Sì, assolutamente sì. E' chiaro che anche questo è un tema che va affrontato, ma in questo momento non è centrale. In questo momento è centrale la lavorazione delle pratiche.

– Avete una previsione per il completamento delle pratiche?

– Con questo ritmo ci vorrà almeno un mese. Ed è da marzo che i lavoratori siciliani non ricevono alcun reddito.

 

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