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Decreto maggio, riduzione dell'orario di lavoro a parità di salario

© Filippo AttiliIl Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, durante le dichiarazioni al termine della riunione del Consiglio Europeo.
Il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, durante le dichiarazioni al termine della riunione del Consiglio Europeo. - Sputnik Italia
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Allo studio i nuovi provvedimenti che saranno adottati nel decreto di maggio, alcune misure saranno rafforzate, mentre altre introdotte ex novo, come il reddito di emergenza.

"Per far ripartire davvero il Paese abbiamo bisogno di un 'patto sociale' per coniugare modernità e equità. Per questo in prospettiva è prezioso l'avvio di un tavolo progettuale con le parti sociali", così ha detto il presidente del Consiglio ai rappresentanti dei lavoratori durante l'incontro che si è svolto ieri sera tra governo e sindacati, in base a quanto riportato dalle fonti Ansa.

"Un tavolo volto a definire forme contrattuali innovative e adeguate a nuove forme di lavoro, a ragionare sui modelli di sviluppo e formazione per rilanciare la crescita, tanto nel privato quanto nella Pa, e a promuovere forme di sviluppo partecipativo. Questi i capisaldi su cui lavorare insieme", ha aggiunto. 

Questi saranno i piani da definire che il premier metterà sul tavolo, durante l'incontro in videoconferenza con Confindustria, Ance, Confapi, Confimi e Confprofessioni.

Nel decreto di maggio, la ministra del Lavoro, Nunzia Catalfo, intende rafforzare i vecchi provvedimenti e inserirne di nuovi. Alcuni dei provvedimenti annunciati: 

  • altre nove settimane di cassa integrazione con causale Covid; 
  •  proroga di due mesi per la Naspi e la Duscoll per i collaboratori; 
  • estensione divieto di licenziamento da due a cinque mesi; 
  • semplificazione delle procedure per la richiesta di cassa integrazione; 
  • tutele per lavoratori dello spettacolo e intrattenimento; 
  • indennità per colf e badanti. 

Allo studio inoltre l'introduzione del reddito di emergenza e una rimodulazione dei contratti collettivi aziendali e territoriali, con una riduzione dell’orario di lavoro. Secondo quanto riferito da fonti ministeriali citate da Ansa, sarà possibile convertire “quota parte delle ore in percorsi di formazione finanziati da un apposito fondo presso il Ministero”. Ciò comporterà una riduzione dell'orario di lavoro a parità di trattamento salariale. 

L'annuncio è stato accolto con entusiasmo dai partiti di sinistra della coalizione di Governo. 

“Riduzione dell’orario di lavoro a parità di salario. Adesso. È il momento del coraggio”, ha commentato Nicola Fratoianni, portavoce di Sinistra Italiana. 
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