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Decreto di Maggio: lungo vertice notturno a Palazzo Chigi

© Foto : CC-BY-NC-SA 3.0 IT / Filippo AttiliPalazzo Chigi, 13/02/2020 - Il Presidente Conte prima della conferenza stampa al termine della riunione del Consiglio dei Ministri.
Palazzo Chigi, 13/02/2020 - Il Presidente Conte prima della conferenza stampa al termine della riunione del Consiglio dei Ministri. - Sputnik Italia
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Lungo vertice di maggioranza la notte scorsa a Palazzo Chigi, si sciolgono gli ultimi nodi sul Decreto di Maggio. Le tensioni riguarderebbero le posizioni di Italia Viva e M5s.

La notte scorsa a Palazzo Chigi si è tenuto un lungo vertice di maggioranza tra Giuseppe Conte, il ministro Roberto Gualtieri e i capidelegazione dei partiti che sostengono il governo giallorosso.

Un lungo vertice per sciogliere gli ultimi nodi sul Decreto di Maggio che avrebbe dovuto essere di aprile ma che è ormai slittato e che potrebbe essere approvato entro questa settimana.

Sembra esserci un compromesso tra le forze di maggioranza sullo stanziamento di trasferimenti a fondo perduto per le imprese e il pagamento dei debiti delle pubbliche amministrazioni nei confronti delle imprese, che ammontano a 12 miliardi di euro.

Non su tutto c’è ancora pieno accordo, a partire dal reddito di emergenza da 800 euro che in una prima bozza era previsto cumulabile con il reddito di cittadinanza.

Prima del Cdm che varerà il decreto, quindi, bisogna attendersi un ulteriore vertice di maggioranza scrive l’Ansa, mentre il Consiglio dei ministri non è atteso prima di mercoledì 6 maggio.

Tra gli altri nodi da sciogliere gli aiuti al settore dell’agricoltura richiesti dalla ministra Bellanova e il piano choc sulle infrastrutture su cui batte da prima della crisi economica Matteo Renzi.

No all’ingresso dello Stato nelle PMI

Italia Viva non vuole che lo Stato entri nelle PMI perché si lederebbe la loro libertà, così come non si vede di buon occhio quella che viene definita “cultura assistenzialista” del M5s scrive l’Agi.

Gualtieri dal canto suo apre ad un contributo a fondo perduto per le imprese. Fondo perduto consigliato anche da Banca d’Italia nelle sue recenti ricerche sulla situazione economica dell’Italia e chiesto anche dal presidente di Confcommercio Sangalli.

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