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Remdesivir, l’Ema avvia procedura rapida per valutare l’efficacia

© REUTERS / Issei KatoFarmaco giapponese Avigan (Favipiravir)
Farmaco giapponese Avigan (Favipiravir) - Sputnik Italia
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L’Agenzia europea per i medicinali (EMA) apre le porte al Remdesivir, già usato in Cina e negli USA e allo Spallanzani di Roma per curare la coppia cinese nel mese di febbraio.

L’Agenzia europea per i medicinali (EMA) ha deciso di avviare uno studio di revisione continua dei dati in riferimento al farmaco antivirale Remdesivir. La revisione viene avviata con procedura rapida data la situazione d’emergenza sanitaria pubblica nella quale ci troviamo.

Il farmaco remdesivir è ritenuto promettente ma “l'avvio dello studio significa che è iniziata la valutazione del farmaco e non implica che i suoi benefici siano maggiori dei rischi”, fa sapere l’Ema.

Quindi bisognerà testarlo e ponderare benefici ed effetti collaterali prima di poter dire che si tratta della cura contro la Covid-19.

Perché l’Ema sperimenta il Remdesivir?

Il farmaco è un antivirale sviluppato per la lotta contro l’Ebola, e secondo lo studio ‘Actt’ darebbe risultati positivi sui pazienti trattati con il Remdesivir. Anche uno studio cinese, riporta il Ministero della Salute, avrebbe dato evidenze sull’efficacia del farmaco.

Ma è comunque “ancora troppo presto per trarre conclusioni sul rapporto rischio-beneficio del farmaco”.

Il farmaco in Europa non è ancora autorizzato, mentre negli Stati Uniti è autorizzato da ieri 2 maggio dopo la decisione dell’Agenzia statunitense per i farmaci (FDA).

Il Remdesivir è stato utilizzato anche presso lo Spallanzani di Roma per curare la coppia di cinesi giunta in Italia ad inizio febbraio.

Gli altri farmaci in corso di sperimentazione

Sono in corso di sperimentazione molti altri farmaci nel mondo e anche in Italia. Giusto ieri l’AIFA (Agenzia italiana del farmaco) ha resto noto l’avvio della sperimentazione su due nuovi farmaci, portando a 15 le terapie sperimentali in Italia.

Anche la trasfusione di plasma da pazienti guariti da Covid-19, a pazienti positivi al nuovo coronavirus restituisce dati sperimentali incoraggianti.

Tuttavia si attende un vaccino per prevenire l’insorgenza della malattia. All’Ospedale Lazzaro-Spallanzani di Roma a luglio inizierà la fase sperimentale del vaccino genetico. Se restituirà i risultati sperati, nel 2021 si potrà passare a una diffusione su vasta scala.

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