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Ministro Speranza sulla Fase 2: Non è ancora finita anche se tutti lo vorremmo

© Foto : CC-BY-NC-SA 3.0 IT / Filippo AttiliIl Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, e il Ministro della Salute, Roberto Speranza, al Dipartimento della Protezione Civile.
Il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, e il Ministro della Salute, Roberto Speranza, al Dipartimento della Protezione Civile. - Sputnik Italia
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Il ministro della Salute Roberto Speranza ribadisce che il Governo è al lavoro per accelerare le riaperture, ma dipende dalla responsabilità dei cittadini e dai loro comportamenti.

Purtroppo non è “tutto finito” e guai a pensarlo, dice il ministro della Salute Roberto Speranza ospite della trasmissione domenicale ‘Mezz’ora in più’ su Rai 3.

Non nasconde di essere preoccupato il ministro Speranza: “in me prevale un sentimento di grande preoccupazione”, confessa.

Secondo lui, l'Italia è ancora nella fase del contagio e non possiamo abbassare la guardia, ecco perché i nuovi decreti emanati non inseguono il consenso e generano malumori. Dobbiamo agire con prudenza perché i dati scientifici in nostro possesso ci dicono che “questo virus è ancora pericoloso”.

Dobbiamo dire la verità

Dobbiamo dire la verità agli italiani, anche se vorremmo dire che è tutto finito in realtà non è così, e il ritorno alla normalità ci sarà soltanto se i cittadini adotteranno comportamenti responsabili e con atteggiamenti prudenti, aggiunge il ministro.

Privilegiare i territori più pronti

Il governo è pronto ad anticipare alcune riaperture, ma solo se i numeri del contagio miglioreranno. In alcuni casi si potrebbe anche ragionare sui territori maggiormente pronti.

Oggi la Regione Umbria ha comunicato di aver registrato zero contagi nelle ultime 24 ore, lo stesso risultato lo ha comunicato la Regione Calabria ieri.

Non è un liberi tutti

Poter andare a trovare i congiunti non è un liberi tutti aggiunge ancora il ministro Speranza, bisognerà continuare a mantenere la distanza tra persone, anche con i familiari che si vanno a trovare e indossare la mascherina.

Oggi il Viminale ha chiarito chi sono i congiunti. 

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