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Conte chiede scusa per i ritardi negli aiuti alle imprese

© Filippo AttiliIl Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, durante le dichiarazioni al termine della riunione del Consiglio Europeo.
Il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, durante le dichiarazioni al termine della riunione del Consiglio Europeo. - Sputnik Italia
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Il premier ha anche annunciato un nuovo decreto con maggiori aiuti, più incisivi e più rapidi, per sostenere le attività economiche durante la ripresa.

"Chiedo scusa a nome del Governo" per i ritardi nell'erogazione delle somme destinate al sostegno di imprese partite Iva. Lo ha scritto il premier Giuseppe Conte, assicurando "che continueremo a pressare perché i pagamenti e i finanziamenti si completino al più presto".

"Abbiamo lavorato al massimo per far ripartire a pieno regime il motore dello Stato, perché questo poderoso sostegno pubblico si concretizzasse in pochi giorni: ci sono stati e ancora continuano alcuni ritardi nelle somme da erogare, come pure complicata si sta rivelando la partita dei finanziamenti", ha spiegato il premier. 

Le proteste degli esercenti

Negli scorsi giorni, imprenditori Ho.Re.Ca e gestori di locali notturni, hanno manifestato nelle piazze di ogni città per consegnare simbolicamente le chiavi dei propri locali, in protesta contro le modalità di riapertura previste nella fase 2 e per i ritardi nell'erogazione degli aiuti. 

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Gli aiuti a imprese e autonomi, la ripartenza delle attività, sono state argomento delle vicende politiche di ieri.

Mercoledì sera i deputati e senatori leghisti hanno occupato i banchi del Parlamento, per chiedere risposte concrete al governo. Dopo l'informativa del premier, sia Matteo Salvini che Matteo Renzi, hanno attaccato il Presidente del Consiglio per la conduzione della fase 2. 

Renzi, in particolare, ha chiesto la riapertura di tutte le attività. "Se i morti di Bergamo e Brescia potessero parlare, ci direbbero di riaprire", ha detto il leader di Italia Viva. 

Stamattina, nel suo post di Facebook il presidente del Consiglio, ha annunciato un nuovo provvedimento per la ripartenza con aiuti e misure "più pesanti, più rapidi, più diretti". 

"Non farò finta di non sentire i vostri consigli, le vostre sollecitazioni, la vostra rabbia, la vostra angoscia. - ha scritto il premier - Non cadono nel vuoto, non sono parole al vento. Sono piuttosto il vento che spinge più forte l’azione del Governo. Credo sia l’unico modo per onorare questo giorno, questo 1 maggio".

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