Registrazione avvenuta con successo!
Per favore, clicca sul link trasmesso nel messaggio inviato a

Catalfo, verso il lavoro nei campi per i percettori di reddito o altri ammortizzatori

© Foto : CC-BY-NC-SA 3.0 IT / Filippo Attili Il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Nunzia Catalfo, nella Sala dei Galeoni, in conferenza stampa al termine del Consiglio dei Ministri
 Il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Nunzia Catalfo, nella Sala dei Galeoni, in conferenza stampa al termine del Consiglio dei Ministri - Sputnik Italia
Seguici su
Allo studio delle misure per permettere la contrattualizzazione dei beneficiari di reddito per i lavori stagionali nei campi. Si ipotizza l'uso di un'app per facilitare l'incontro tra domanda e offerta.

La proposta era arrivata dal ministro dell'Agricoltura, Teresa Bellanova, ed era volta a trovare una soluzione per l'assenza di stagionali nelle campagne, denunciata dalle associazioni di categoria. Il ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Nunzia Catalfo, in un intervento al Corriere TV, ha annunciato che il governo sta lavorando questa ipotesi. 

La mancanza di stagionali sta mettendo a rischio il raccolto e, di conseguenza, l'intero settore. L'allarme arriva dagli agricoltori e dagli imprenditori del settore. Secondo le stime di Confagricoltura, servono subito 20.000 stagionali per poter salvare almeno il 40% del raccolto. L'associazione di categoria si è resa disponibile per un inquadramento "nell'ambito del contratto collettivo nazionale". 

Da qui l'idea di avvicinare la domanda all'offerta di lavoro, favorendo la contrattualizzazione dei ricettori di reddito di cittadinanza o di altri ammortizzatori. La Catalfo fa sapere che sta lavorando ai dettagli della proposta. 

I percettori potrebbero accettare l'offerta di lavoro "stabile o per un tempo congruo", lasciando la misura e per poi rientrarvi finita la stagione. Se invece si tratta di singole giornate di lavoro, la nostra proposta è che accettarla non comporterebbe la perdita del sostegno“, ha spiegato il ministro. 

Le parti sociali sono già coinvolte nei lavori di definizione del provvedimento e allo stato attuale si sta studiando una modalità per facilitare "l’incrocio della domanda e offerta di lavoro, anche attraverso un’app“.

Allo studio c'è l'estensione dell'app "anticaporalato", già utilizzata nella regione Lazio, da estendere su tutto il territorio nazionale. 

Notizie
0
Prima i più recentiPrima i più vecchi
loader
LIVE
Заголовок открываемого материала
Per partecipare alla discussione
accedi o registrati
loader
Chats
Заголовок открываемого материала