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Pronto il nuovo Ponte di Genova. Conte: "luminoso modello di ripartenza per tutta l'Italia"

© Filippo AttiliConte a Genova alla cerimonia del varo dell'ultima campata del Ponte sul Polcevera
Conte a Genova alla cerimonia del varo dell'ultima campata del Ponte sul Polcevera - Sputnik Italia
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Oggi la cerimonia per il completamento dell'ultima trave da 44 metri del nuovo Ponte di Genova. Il cantiere non si è fermato durante il lockdown per completare l'opera in tempi record.

Genova è "un modello per l'Italia che si rialza", ma la ferita del crollo del Ponte Morandi "non potrà essere completamente rimarginata perché ci sono 43 vittime e non dimentichiamo". Lo ha dichiarato il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte nel suo intervento alla cerimonia per il posizionamento dell'ultima campata del nuovo ponte di Genova. 

Alle 12.00 di martedì, le sirene del cantiere hanno suonato assieme a quelle delle navi del porto per circa 3 minuti, per annunciare il completamento dell'opera con la posa dell'ultima trave da 44 metri che ha completato il viadotto.

"Lo Stato non ha mai abbandonato Genova. Lo abbiamo solennemente detto a poche ore dalla tragedia, io ero qui e abbiamo detto subito che Genova non sarebbe stata lasciata sola", prosegue Conte. 

Il premier ha anche ricordato che "giudizi di responsabilità che sono nati da quella tragedia non si sono ancora completati e devono completarsi".

La rinascita di Genova

Dalla rinascita di Genova deve ispirarsi la rinascita dell'Italia. Conte ha definito la città di Genova un "modello luminoso" di ripartenza e il cantiere "un simbolo per l'Italia, dell'Italia che sa rialzarsi, che si rimbocca le maniche, dell'Italia che non si lascia abbattere e sopraffare neppure da una tragedia così. L'Italia che mette insieme le competenze, il senso del dovere e della responsabilità", ha auspicato il premier. 

Il ministro delle Infrastrutture, Paola De Micheli, è intervenuta durante la cerimonia.

"Sono convinta - ha detto - che il primo dovere per noi sia garantire la sicurezza e mio e nostro dovere sarà quello di impedire che accadano di nuovo queste cose, con il pensiero rivolto a quelle 43 persone che non ci sono più". 

Per il governatore della Regione, Giovanni Toti, "questo cantiere è il simbolo di quel Paese che non si ferma davanti alle avversità e, anzi, è capace di trasformare una grande tragedia in un'opportunità".

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