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Fase 2, per compagnie aeree viaggiare potrebbe essere anti-economico

© Sputnik . Press Service of the Moscow Department of Health / Vai alla galleria fotograficaIl personale medico si prepara a controllare i passeggeri all'aeroporto Sheremetyevo nei pressi di Mosca, Russia
Il personale medico si prepara a controllare i passeggeri all'aeroporto Sheremetyevo nei pressi di Mosca, Russia - Sputnik Italia
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Come sarà viaggiare in aereo nella Fase 2? Secondo le compagnie aeree anti-economico per loro far volare gli aerei se la perdita di posti è quella stimata dai modelli elaborati.

Collocare un viaggiatore ogni tre posti è anti-economico per qualsiasi compagnia aerea e semplicemente gli aerei potrebbero non decollare. Secondo le stime fatte dagli operatori, e riportate da La Stampa, su ogni aeromobile si perderebbero il 66% dei posti a sedere e questo non consentirebbe alle compagnie aeree di rientrare neppure dei costi su ciascun volo aereo.

E quindi la soluzione in fase di sviluppo dovrebbe prevedere il distanziamento interpersonale per accedere all’aeromobile con termoscanner collocati in posizioni strategiche per monitorare costantemente i passeggeri e separatori a bordo aereo per proteggersi l’uno dall’altro.

Anche sui bus interpista si cerca una soluzione, perché secondo le stime dovrebbero viaggiare con 15 passeggeri al massimo e anche questo rendere anti-economico in trasbordo dei viaggiatori, oltre che insostenibile lato tempo.

Tracciamento biometrico

Tra le proposte in fase di valutazione il tracciamento biometrico delle persone dall’ingresso in aeroporto, all’uscita. La virtualizzazione del biglietto e della carta d’imbarco che garantirebbe in questo modo la ricostruzione postuma del percorso seguito dalla persona nell’aeroporto, il posto occupato a bordo dell’aereo, ecc.

Questo dovrebbe servire per ricostruire il percorso compiuto da un soggetto positivo sfuggito alle termocamere, semplicemente perché in quel momento non aveva in sintomi seppur positivo, e per poter così contattare gli eventuali passeggeri che hanno volato con lui o altre persone che potrebbe aver potenzialmente incontrato nell’aeroporto di imbarco e in quello di sbarco.

Una sfida impegnativa più che l’11 settembre

Per le compagnie aeree e per gli aeroporti la sfida è ben più impegnativa di quella che li ha chiamati, dopo l’11 settembre, a stringere le maglie del controllo per impedire a potenziali terroristi di introdurre a bordo aereo esplosivi o armi bianche.

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